APPUNTI 2006
Delocalizzazioni nel mercato interno
Interrogazione scritta di Donata Gottardi, Marta Vincenzi e Antonio Panzeri (19 dicembre 2006)

Recentemente abbiamo assistito a fenomeni di chiusura di aziende all'interno del mercato interno europeo. Ci si riferisce in particolare ai casi Volkswagen Forest (Bruxelles, Belgio) e Siemens/Nuova Magrini Galileo (Padova, Bergamo e Savona, Italia) che determinano gravi conseguenze sia in termini di occupazione, coesione sociale e senso di appartenenza all'Unione europea che in termini di mantenimento se non addirittura sviluppo di un reale mercato interno europeo.
Le ragioni della chiusura e del trasferimento di tali aziende risultano basate su strategie di mercato discutibile e poco trasparenti.
Ritiene la Commissione che esista il pericolo di un rafforzamento anziché di un allentamento di politiche industriali nazionalistiche e/o di strategie di trasferimento di stabilimenti di produzione industriale su territori nazionali contrarie alle norme dei Trattati e allo spirito del mercato interno?
Quale tipo di risposta intende dare la Commissione, se fosse confermata tale tendenza, a questo fenomeno di crescente "nazionalismo industriale"?




