APPUNTI 2007
Campo Rom di Boscomantico, Verona
Interrogazione scritta di Donata Gottardi (15 giugno 2007)

L'amministrazione comunale di Verona, insediatasi dopo le elezioni del 27 e 28 maggio 2007, guidata dal sindaco Sig. Tosi ha indicato come azione prioritaria lo sgombero forzato del campo Rom dell'area di Boscomantico alle porte della città di Verona.
Ricordiamo che tale insediamento è previsto come progetto di integrazione indirizzato in particolare alla scolarizzazione dei bambini e l'inserimento sociale degli adulti. Questo progetto sta portando buoni frutti e realizzando gli obiettivi indicati nelle Direttive comunitarie e nelle risoluzioni del Parlamento europeo relative alla non discriminazione e all'inclusione sociale.
Non considera la Commissione che i progetti di inserimento sociale pluriennali, per loro natura, una volta adottati da un'amministrazione comunale vadano garantiti fino alla loro positiva conclusione?
Non ritiene la Commissione che le amministrazioni locali debbano rispettare ed applicare la risoluzione del Consiglio dei ministri dell'istruzione del 22/05/89 che chiede agli Stati membri un'azione globale e strutturale per garantire l'accesso alla scuola dei figli degli "zingari e girovaghi" basata sulla predisposizione di strutture, concertazione e coordinamento? Non ritiene che con lo sgombero forzato del campo Rom vengano lesi i diritti dei bambini all'istruzione violando i principi della Carta dei diritti fondamentali?
Non considera l'inserimento sociale, l'integrazione a livello locale e la scolarizzazione dei bambini Rom come metodo positivo, attuativo del principio della non discriminazione delle minoranze e preventivo rispetto all'esclusione sociale e ai rischi connessi alla sicurezza?
Condivide che la discriminazione razziale e la xenofobia nei confronti dei Rom, soprattutto da parte delle pubbliche autorità, rappresenti un fattore di destabilizzazione della sicurezza e della pacifica convivenza sociale?
Non ritiene che azioni come quelle che stanno per essere intraprese dall'amministrazione comunale di Verona siano ancor più gravi, sotto il profilo simbolico, perché assunte durante l'anno europeo dedicato alle pari opportunità?
Risposta data da Vladimir Špidla a nome della Commissione
(27.8.2007)
La Commissione tiene ad evidenziare che l'Unione europea è costruita su valori fondamentali quali le pari opportunità ed il diritto ad una vita priva di discriminazioni. Di conseguenza, la Commissione condanna tutte le forme di discriminazione razziale e di xenofobia contro i Rom o contro qualsiasi altro gruppo etnico.
Essendoci migliaia di comunità Rom in tutta Europa, aventi spesso complessi problemi sociali che fanno parte della competenza delle autorità locali, regionali o nazionali, la Commissione non è in grado di valutare l'azione delle autorità in tali casi specifici come quello citato dagli onorevoli parlamentari. Tuttavia, la Commissione sottolinea che le autorità pubbliche negli Stati membri devono attenersi ai principi che sono racchiusi soprattutto nell'articolo 13 del trattato della CE e precisati nella direttiva 2000/43/CE[1]. La presente direttiva proibisce la discriminazione in base alla razza o all'origine etnica sul luogo di lavoro, ma riguarda anche la protezione sociale, l'istruzione e l'accesso a beni ed a servizi, come gli alloggi. Per applicare il recepimento corretto della legislazione UE, il 27 giugno 2007 la Commissione ha avviato procedure d'infrazione contro 14 Stati membri.
Affinché la legislazione UE sia realmente efficace nella lotta alla discriminazione contro i Rom, è opportuno organizzare campagne d'informazione per informarli dei loro diritti e sensibilizzare la popolazione ai propri diritti e doveri.
Inoltre, la Commissione è ben consapevole che la legislazione contro la discriminazione è soltanto uno degli strumenti politici che devono essere utilizzati per migliorare le difficili condizioni sociali nelle quali molti Rom vivono. Le azioni per combattere l'emarginazione sociale dei Rom sono finanziate dal fondo sociale europeo. Inoltre, le misure tese ad aumentare le capacità di integrarsi della società civile dei Rom sono sostenute dal programma sull'occupazione e sulla solidarietà sociale, PROGRESSO 2007-2013.
Nel 2006, la Commissione ha lanciato un Gruppo ad alto livello sull'integrazione delle minoranze etniche e sul loro pieno accesso al mercato del lavoro, che fornirà le sue indicazioni prima della fine del 2007. Inoltre, nel contesto del 2007 anno europeo delle pari opportunità per tutti, esistono numerose iniziative a livello europeo e nazionale in Bulgaria, Repubblica ceca, Grecia, Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Lituania, Polonia, Romania, Finlandia e Slovacchia, sull'integrazione dei Rom.
[1] Direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica, GU L 180 del 19.7.2000.




