appuntiAPPUNTI 2007

Progetto Autodromo provincia di Verona

Interrogazione scritta di Donata Gottardi (25 giugno 2007)
barra punti metallici

Una vasta area della provincia di Verona - un'estensione di 4 milioni di metri quadrati - posta tra i comuni di Vigasio e Trevenzuolo sta per essere trasformata e adibita alla costruzione di un autodromo (si fa notare che la zona cementificata si estenderebbe sino a 12.5 milioni di metri quadrati includendo anche i progetti collegati "District Park" a Vigasio, Centro Internodale a Isola della Scala, Centro Logistico a Trevenzuolo, Area logistica e produttiva a Nogarole, Centro Direzionale a Mozzecane).

Dal punto di vista ambientale l'insediamento di questo autodromo comporterebbe la distruzione di un territorio che presenta un forte interesse paesagistico-ambientale: paleoalvei da tutelare destinati a costituire un parco fluviale; produzioni agricole IGP, in particolare la "Strada del riso Vialone Nano Veronese IGP"; la fascia di risorgive con falde acquifere a 1.20-1.50 metri sotto la superficie e il SIC IT3210008 "Fontanili di Povegliano" a 2 km dall'insediamento previsto.

L'area interessata da questo insediamento è oggetto di un "Piano d'Area Quadrante Europa"- PAQE - deliberato dalla regione Veneto nel 1999. Contrariamente alle previsioni iniziali, tale PAQE è stato modificato da una serie di varianti e deroghe (che, tra l'altro, riducono il limite fissato per la quota di superficie permeabile del suolo dal 70% al 30%!) che dovrebbero consentire non solo la costruzione dell'autodromo ma anche di centri commerciali, parchi di divertimento e strutture ricettive. L'iter legislativo a livello regionale necessario alla realizzazione di tale opera si è concluso mentre l'iter autorizzativo è ancora aperto.

Non ritiene la Commissione che, dato lo stadio di avanzamento, la Regione Veneto avrebbe già dovuto verificare la conformità/compatibilità di un tale progetto rispetto alla valutazione di impatto ambientale, direttiva VIA 85/337/CEE modificata?

Non pensa la Commissione che la Regione Veneto dovrebbe dare piena applicazione delle prescrizioni della direttiva 96/61 CE protezione aria, acqua e suolo in particolare anche riguardo le dovute procedure di informazione e partecipazione  del pubblico alla procedura di autorizzazione?

Non ritiene la Commissione che il precedente della Giunta provinciale di Verona - che attraverso la Commissione provinciale Valutazione Impatto Ambientale ha espresso un "parere negativo sull'impatto ambientale in ordine al progetto del piano di lottizzazione per il parco 'Logistica avanzata-District Park' nel Comune di Vigasio" - possa essere esemplare e rilevante anche rispetto alla VIA che la Regione Veneto dovrà  approntare dato che i progetti per la realizzazione dell'autodromo e di District Park costituiscono un unico blocco di interventi urbanistici in deroga al suddetto PAQE?

P-3636/07IT

Risposta data dal signor Dimas a nome della Commissione

(3.8.2007)

L'onorevole parlamentare fa riferimento alla proposta di costruire un autodromo. Le "piste permanenti per corse di veicoli a motore" sono previste all'allegato II, punto 11, lettera a), della direttiva 85/337/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1985, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (e successive modifiche)[1], nota come "direttiva sulla valutazione dell'impatto ambientale (VIA)". A norma di questa direttiva, l'autorità  competente dello Stato membro è tenuta a determinare, attraverso una procedura detta "di selezione", se il progetto in questione possa avere un notevole impatto ambientale, nel qual caso è necessario eseguire una VIA prima del rilascio dell'autorizzazione.

In base alle informazioni fornite dall'onorevole parlamentare non sembrerebbe essere stato ancora completato l'iter autorizzativo del progetto di costruzione dell'autodromo, compresa la necessaria procedura di selezione: in questa fase non si può quindi ravvisare una violazione della direttiva VIA.

Per quanto attiene ad altre normative comunitarie, la direttiva 96/61/CE del Consiglio, del 24 settembre 1996, sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento (direttiva IPPC - Integrated Pollution Prevention and Control)[2] non contempla gli autodromi: le disposizioni della direttiva IPPC relative all'informazione e alla partecipazione del pubblico alla procedura di autorizzazione non sono pertanto d'applicazione; tali aspetti sono già  contemplati dalla procedura VIA.



[1] GU L 175 del 5.7.1985; GU L 73 del 14.3.1997; GU L 156 del 25.6.2003.

[2] GU L 257 del 10.10.1996.