appuntiAPPUNTI 2007

Relazione Protasiewicz sulla modernizzazione del diritto del lavoro

Dichiarazione di Donata GOTTARDI e Antonio PANZERI, Delegazione italiana Gruppo PSE, Strasburgo, 11 luglio 2007
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Il Parlamento europeo ha dato buona prova di sé nel voto sulla relazione Protasiewicz sulla modernizzazione del diritto del lavoro.

Si tratta di un lavoro di buon livello che può dare indicazioni interessanti per il nostro paese. Grazie alla realizzazione di compromessi di buona qualità tra i gruppi politici, si è usciti dalla strettoia dello scontro ideologico e di contrapposizione riportando l'attenzione sulle politiche occupazionali e sulla reale possibilità di progettare innovazione.

Globalizzazione e demografia sono solo due tra le principali sfide: è sbagliato identificare la nuova frontiera del conflitto sociale tra insider e outsider; la relazione tra flessibilità e sicurezza è biunivoca e coinvolge esigenze dei datori di lavoro ed esigenze delle persone che lavorano, lo sviluppo sostenibile chiede cambiamenti anche nell’organizzazione del lavoro e nell’utilizzo del tempo.  La posizione espressa da PE ribadisce la centralità del contratto standard a tempo indeterminato e del ruolo delle parti sociali e chiarisce che estendere diritti è operazione che non può rimanere sulla carta, ma esige modulazione e trasparenza, lotta al sommerso, coordinamento delle politiche verso un diritto del lavoro europeo.

Chi, come il professor Ichino, ancora oggi, sul Corriere della Sera invoca l'Europa e invita il Partito Democratico a partecipare utilmente ad una discussione sul futuro delle politiche del lavoro per non finire in un vicolo cieco dovrebbe osservare meglio il lavoro fatto con il nostro contributo dal Parlamento europeo.

Forse ciò aiuterebbe a far venire meno un certo approccio ideologico al tema e obbligherebbe a stare un po' più sulla sostanza delle cose.