appuntiINTERROGAZIONI Pe 2007

Bettio, metodi nazisti contro gli extracomunitari

Interrogazione scritta di Giusto Catania (GUE/NGL), Roberto Musacchio (GUE/NGL), Vittorio Agnoletto (GUE/NGL), Vincenzo Aita (GUE/NGL), Luisa Morgantini (GUE/NGL), Umberto Guidoni (GUE/NGL), Giovanni Berlinguer (PSE), Giulietto Chiesa (PSE), Claudio Fava (PSE), Pasqualina Napoletano (PSE), Monica Frassoni (Verts/ALE), Donata Gottardi (PSE), Alfonso Andria (ALDE), Donato Tommaso Veraldi (ALDE), Pier Antonio Panzeri (PSE), Gianni Pittella (PSE), Lapo Pistelli (ALDE), Andrea Losco (ALDE), Gianluca Susta (ALDE), Francesco Ferrari (ALDE), Nicola Zingaretti (PSE), Mauro Zani (PSE), Luciana Sbarbati (ALDE) e Patrizia Toia (ALDE)

(18 dicembre 2007)
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Durante un dibattito del Consiglio Comunale di Treviso su sicurezza, immigrazione e modalità di ottenimento della residenza da parte di cittadini comunitari e extracomunitari, il Consigliere comunale Giorgio Bettio, rappresentante del partito della Lega Nord, ha affermato che: "Sarebbe giusto fargli capire (ai cittadini stranieri) come ci si comporta usando gli stessi metodi dei nazisti. Per ogni trevigiano a cui recano danno o disturbo, vengano puniti dieci extra-comunitari".

Il tenore delle dichiarazioni del consigliere Bettio, rappresentante di un'istituzione pubblica dello Stato italiano, ha sollevato molte reazioni nella stampa nazionale e nell'opinione pubblica, che condannano le affermazioni del consigliere trevigiano.

Non ritiene la Commissione che le esternazioni del consigliere Bettio, rappresentante di un'istituzione pubblica di uno stato membro, rappresentino un attentato ai principi di democrazia e ai diritti fondamentali tutelati dal diritto comunitario?

Nel momento in cui l'Unione europea s'appresta ad adottare la decisione quadro sulla lotta contro il razzismo e la xenofobia, non ritiene la Commissione che tale esternazioni si oppongano allo spirito del nuovo strumento europeo, che condanna ogni atto istigante al razzismo e all'odio, in questo caso contro  cittadini non italiani che vogliono risiedere nel Comune di Treviso?

Come intende attivarsi la Commissione europea nei confronti del Governo italiano affinché i principi del diritto comunitario vengano applicati?

 

Risposta di Franco Frattini a nome della Commissione

(6 febbraio 2008)
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La Commissione respinge e condanna la glorificazione dei regimi totalitari e tutte le manifestazioni di razzismo e xenofobia, di qualsiasi provenienza, in quanto incompatibili con i valori dell'UE, primi fra tutti la democrazia, lo stato di diritto e il rispetto e la promozione dei diritti fondamentali. La dichiarazione citata dagli onorevoli Parlamentari contrasta con questi valori.

Nella lotta contro il razzismo e la xenofobia la Commissione è determinata ad avvalersi di tutti i poteri che le conferiscono i trattati: tra questi non rientra però la possibilità di agire in casi individuali, neppure quando le dichiarazioni sono particolarmente gravi.

La Commissione ha comunque fatto e continuerà a fare il possibile affinché sia presto formalmente adottata la proposta di decisione quadro sulla lotta contro il razzismo e la xenofobia .

In mancanza di una normativa comunitaria e là dove non sussista la competenza dell'UE, gli Stati membri hanno la responsabilità di assicurare, attraverso l'attuazione della legge nazionale e degli obblighi internazionali, che i principi su cui si fonda l'UE e che sono comuni a tutti gli Stati membri siano effettivamente rispettati.


    COM(2001)664 definitivo.