COMUNICATI 2008
Almunia. Prezzi e finanze pubbliche
Gottardi: "Occorrono azioni coordinate a livello europeo"
Dichiarazione di Donata Gottardi, Commissione Economica e Monetaria, Parlamentoeuropeo - relatrice al Parlamento europeo per le Finanze Pubbliche dell'UE 2007-2008, Bruxelles, 30 giugno 2008

Condivido a pieno l'analisi fatta oggi dal commissario Almunia di fronte alla commissione Economica e Monetaria del Parlamento europeo - afferma Donata Gottardi - relativamente alle ragioni vere alla base degli aumenti dei prezzi delle materie prime, energetiche ed alimentari, a livello mondiale che alimentano il crescente e preoccupante livello di inflazione in Europa, le cui conseguenze si fanno sentire in maniera particolarmente dura sul potere di acquisto e sul tenore di vita delle classi sociali più esposte, tipicamente quelle dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.
E' necessario che gli Stati membri e l'Unione Europeq reagiscano al più presto su due fronte distinti: uno di breve periodo, che deve caratterizzarsi con misure specifiche a sostegno dei ceti sociali particolarmente colpiti, e uno di medio-lungo periodo che deve basarsi su misure strutturali che facilitino l'adattamento del mercato europeo al cambiamento (destinato a protrarsi) della domanda e dell'offerta a livello mondiale. Quindi, sì a misure specifice anche per settori a sostegno dei cittadini, da un lato, ma sì anche, e soprattutto, ad azioni coordinate a livello europeo di politica energetica, di riforma della politica agricola europea e per un efficace funzionamento del mercato di servizi e prodotti (controlli e lotta contro cartelli e pratiche di concertazione dei prezzi, a livello europeo e nazionale).
Queste ultime misure sono ancora più necessarie se si vuole rilanciare la crescita e la produttività dell'Unione europea, rispetto alle quali la necessità di finanze pubbliche sane è una condizione necessaria. Donata Gottardi - che e' anche relatrice al Parlamento europeo per le Finanze Pubbliche dell'UE 2007-2008 - concorda con Almunia anche su questo ed in particolare sull'importanza di una convergenza delle politiche fiscali e di bilancio degli Stati membri che puntino sulla qualità (e riqualificazione) della spesa pubblica, da monitorare rispetto al raggiungimento di obiettivi di efficienza, effettività ed equità sociale e di genere. Ci dispiace dover dire che questo approccio, putroppo, non è stato adottato dal governo Berlusconi e dal ministro Tremonti all'interno del DPEF per il 2009-2013.




