ALTRI SCRITTI 2007
Intervista esclusiva al ministro Damiano
di Emiliano Galati (31 marzo 2007)

Sembra che gl’incidenti sul lavoro abbiano perso diritto di cittadinanza sulla nostra stampa d’informazione.
Direi che ha perso cittadinanza il lavoro. Per un lungo periodo la tematica è stata messa ai margini sia per qu
Ministro, un milione d’infortuni l’anno di cui oltre mille mortali. Cifre che non decrescono mai. Dobbiamo considerarle ineluttabili?
Abbiamo l'assoluto dovere di non considerarle tali. Si tratta di mettere in campo adeguate politiche di prevenzione, nella consapevolezza che gli investimenti in sicurezza, oltre ad evitare inutili tragedie e lutti alle famiglie, possono anche produrre un gran risparmio, considerato che il peso economico delle morti sul lavoro equivale a circa tre punti di PIL. Penso sia indispensabile restituire centralità ai temi del lavoro, a prescindere dal pur doveroso clamore mediatico che puntualmente si leva in occasione del verificarsi di fatti particolarmente gravi. Per questo ho proposto che la Rai dedichi un canale digitale terrestre alle tematiche attinenti alla sicurezza del lavoro, creando un sistematico spazio informativo per il cittadino ed il lavoratore.
Io credo che il governo e le forze politiche, in particolare del centro sinistra, possano dare un impulso su questi temi. Ci stiamo provando.
Come si sta muovendo il Governo?
Il cosiddetto "pacchetto sicurezza", inserito nella legge di conversione del decreto Bersani, ha inteso porre rimedio a questa situazione, introducendo alcune misure urgenti nel settore edile, tra le quali ricordo la possibilità per l'ispettore di sospendere il cantiere ove riscontri un numero di lavoratori irregolari pari al 20% degli occupati, l'obbligo per il datore di lavoro di dotare i lavoratori di cartellino identificativo munito di foto, l'obbligo di comunicare l'assunzione ai competenti uffici entro il giorno precedente all'instaurazione del relativo rapporto di lavoro. La norma ha già sortito effetti positivi e, nei primi due mesi di applicazione, ha determinato la sospensione di 227 cantieri, 79 dei quali sono stati riaperti, dopo la regolarizzazione dei lavoratori ed il pagamento delle dovute sanzioni. Inoltre, il saldo occupazionale del settore edile è cresciuto del 53% rispetto all'anno precedente, mentre l'Inps, negli ultimi dati, segnala un aumento del 4% dei contributi di settore.
Quale ruolo gioca la precarietà del mercato del lavoro?
La precarietà lavorativa, che nel corso della passata legislatura ha avuto forte espansione, associata alla mancanza di un'adeguata protezione sociale espone il lavoratore che abbia perso l'occupazione ad accettare anche un impiego irregolare in cui non beneficia di alcuna tutela. La strada da percorrere consiste da un lato nell'abbattere la convenienza per l'impresa a fare uso delle forme di lavoro flessibile al mero fine di sostenere costi minori e, dall'altro, nell'aggiornare il sistema di ammortizzatori sociali per renderlo idoneo ad accompagnare il lavoratore nella fase di passaggio da un'occupazione alla successiva. Tali temi saranno affrontati in un apposito tavolo sul mercato del lavoro e vedrà impegnati Governo e parti sociali al fine di giungere a scelte condivise.
Un fisco che premia le aziende che investono in sicurezza. Che ne pensa?
Sono senz'altro favorevole ad una riduzione del premio Inail per le imprese virtuose nelle quali, oltre a venir rispettate le norme sulla sicurezza, si riscontri una limitata incidenza degli infortuni. Un primo intervento, a favore delle aziende artigiane, è previsto già nella Finanziaria.
Diritti e sicurezza nel mondo del lavoro sono tra le priorità del Governo. Quando i primi risultati di questo impegno?
Preferisco continuare ad impegnarmi per il miglioramento della situazione, cosa che ho cominciato a fare sin dal momento del mio insediamento, piuttosto che azzardare pronostici. Come ho detto, talune importanti misure sono già operative e stanno producendo risultati, altre sono di imminente applicazione, mentre altre ancora sono in fase di più o meno avanzata progettazione. Una puntuale formazione dei lavoratori, la lotta al lavoro nero, la riduzione della precarietà lavorativa, la modernizzazione del sistema di ammortizzatori sociali, rappresentano altrettanti strumenti con cui questo Governo sta cercando di imprimere una svolta nel Paese. Una svolta anche culturale, che mi auguro possa produrre qu




