appuntiALTRI SCRITTI 2007

Banche e carte: al setaccio i servizi al dettaglio

di Santina Bertulessi, 2 febbraio 2007
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L'Antitrust ha concluso un'indagine per tutelare i consumatori sui sistemi di pagamento di cittadini e delle piccole e medie imprese

Le conclusioni dell'indagine lanciata dai servizi della Commissaria alla Concorrenza Neelie Kroes nel settore dei servizi bancari al dettaglio era attesa con interesse e timore. Interesse da parte dei consumatori e dei regolatori, nazionali ed europei, timore da parte degli operatori bancari e di servizi di pagamento con carte credito.

L'indagine è stata lunga (era iniziata nel giugno 2005) ed accurata, si è concentrata in particolare sui servizi bancari al dettaglio - ossia quelli utilizzati dai consumatori e dalle PMI - sui sistemi di pagamento con carte di credito, sulla cooperazione tra banche e la fissazione dei prezzi e strategie.

Le attese non sono state deluse, l'indagine ha rilevato aspetti centrali su cui le autorità nazionali per la concorrenza - ed ovviamente gli operatori economici e le banche in prima ratio - sono chiamate ad intervenire per garantire un mercato concorrenziale aperto, senza abusi di posizione dominante e incremento artificiale di prezzi e commissioni. La grande frammentazione del mercato, la rigidità dei prezzi e la scarsa mobilità degli utenti registrate dai risultati dell'investigazione UE, sono tutti fenomeni indicativi di scarsa concorrenza e trasparenza del settore dei servizi bancari e dei pagamenti, a tutto discapito dei consumatori, delle PMI e della crescita economica europea più in generale.

Per quanto riguarda la fissazione dei prezzi e delle strategie delle banche l'indagine punta il dito contro gli alti costi imposti ai consumatori per l'apertura e la chiusura di un conto e per le commissioni annue imposte - l'Italia, per esempio, per le commissioni annue tocca il record di 90 euro, rispetto ai 40 della Germania o ai 2,5 di Svezia e Paesi Bassi, per la chiusura di un conto si poteva arrivare anche a 60 euro contro una media UE di 2,43 e, non a caso, dati gli elevati costi dei conti, è il paese con il maggior numero di conti co-intestati.

Rispetto alla carte di credito si rileva che il duopolio Mastercad e Visa ottengono ricavi gonfiati grazie ai loro comportamenti anticoncorrenziali, comportamento grave in sé per l'innalzamento dei costi e delle commissioni richieste, ma anche per le distorsioni e discriminazioni che crea sul mercato, consumatori e commercianti di taluni paesi - tra cui Portogallo ed Italia - si trovano a subire costi decisamente troppo elevati rispetto al resto del panorama europeo.

Relativamente alle intese tra banche - che spesso sono necessarie a creare un sistema ed una infrastruttura che sia interoperabile e a vantaggio dei consumatori - la Commissione sottolinea che tali pratiche possono essere lesive della concorrenza perché pongono delle barriere all'entrata sul mercato a nuovi operatori, in questo senso la lente di osservazione si è posata in particolare sugli accordi tra casse di risparmio e cooperative che - soprattutto in alcuni paesi come l'Italia e la Germania - caratterizzano il segmento più significativo del mercato bancario locale.

Questa indagine portata avanti dalla Commissione è importante sotto tanti punti di vista, ma in particolare per lo sviluppo di un mercato interno europeo senza discriminazioni - dove consumatori e PMI possano trovare pari condizioni di trattamento - e  per la crescita economica e la competitività dell'Unione europea. Non si deve trascurare il fatto che il settore bancario al dettaglio dà occupazione a tre milioni di lavoratori, costituisce la parte più importante di tutto il sistema bancario (rappresentando il 50% dell'attività economica bancaria nell'UE) e genera approssimativamente il 2% del prodotto interno lordo dell'Unione europea.

Il senso di questa indagine nel settore bancario si situa nella strategia di Lisbona e nel programma di lavoro fissato con il libro bianco sui servizi finanziari 2005/2010. Un sistema bancario e finanziario europeo deve essere aperto, concorrenziale e competitivo per consentire all'economia, alle imprese e ai consumatori di trarre i massimi benefici della moneta comune dell'euro.

Quali sono a questo punto le soluzioni prospettate dalla Commissione? Al di là delle classiche azioni sanzionatorie antitrust, la Commissione, il Consiglio ed il Parlamento europeo stanno lavorando un regolamento per la creazione di uno "spazio europeo dei pagamenti nella zona euro" che porterà trasparenza, concorrenza e tutela dei consumatori, con il coinvolgimento del settore bancario e finanziario.

Nel contempo tutte le autorità antitrust nazionali e i paesi membri sono chiamati a fare la loro parte, in questo senso, la realtà italiana, grazie alle misure decise dal governo con il decreto Bersani, comincia a rispondere.