Indice 
 Precedente 
 Seguente 
 Testo integrale 
Procedura : 2007/2021(INI)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A6-0208/2007

Testi presentati :

A6-0208/2007

Discussioni :

PV 19/06/2007 - 14
CRE 19/06/2007 - 14

Votazioni :

PV 20/06/2007 - 5.10
CRE 20/06/2007 - 5.10
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P6_TA(2007)0275

Testi approvati dal Parlamento
Mercoledì 20 giugno 2007 - Strasburgo Edizione provvisoria
Lavori dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE nel 2006
P6_TA-PROV(2007)0275 A6-0208/2007

Risoluzione del Parlamento europeo del 20 giugno 2007 sui lavori dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE nel 2006 (2007/2021(INI))

Il Parlamento europeo ,

-   visto l'accordo di partenariato tra i membri del gruppo di Stati dell'Africa, dei Carabi e del Pacifico (ACP), da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altra, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 (accordo di Cotonou)(1) ,

-   visto il regolamento dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE (APP), adottato il 3 aprile 2003(2) , da ultimo modificato il 23 novembre 2006 a Bridgetown (Barbados),

-   visto il regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 che istituisce uno strumento di finanziamento per la cooperazione allo sviluppo(3) ,

-   viste le risoluzioni adottate dall'APP nel 2006 su:

-  "Le problematiche dell'energia nei paesi ACP"(4) ,

-  "Il ruolo dell'integrazione regionale nella promozione della pace e della sicurezza"(5) "

-  "La pesca e le sue implicazioni sociali e ambientali nei paesi in via di sviluppo"(6) ,

-  "L'influenza aviaria"(7) ,

-  "La situazione in Sudan"(8) ,

-  "Le armi leggere e di piccolo calibro e lo sviluppo sostenibile"(9) ,

-  "Turismo e sviluppo"(10) ,

-  "L'acqua nei paesi in via di sviluppo"(11) ,

-  "Lo stato dei negoziati degli Accordi di partenariato economico"(12) ,

-   visto l'articolo 45 del suo regolamento,

-   vista la relazione della commissione per lo sviluppo (A6-0208/2007),

A.   considerando i dibattiti che si sono svolti a Vienna e a Bridgetown (nel giugno e nel novembre 2006, in occasione della undicesima e dodicesima sessione, rispettivamente) sullo stato di avanzamento dei negoziati degli Accordi di partenariato economico, con la partecipazione di Peter Mandelson, membro della Commissione incaricato del commercio e di Billie Miller, Ministro degli Affari esteri e del Commercio estero delle Barbados,

B.   considerando l'adozione da parte del Parlamento e del Consiglio del summenzionato regolamento che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo, che prevede programmi tematici applicabili anche ai paesi ACP e un programma di misure di accompagnamento per i paesi ACP firmatari del protocollo sullo zucchero,

C.   considerando l'importanza crescente delle questioni legate alla migrazione e alla tratta di esseri umani come questioni di interesse comune nell'ambito dell'accordo di Cotonou,

D.   considerando le decisioni prese dall'Ufficio di presidenza dell'APP di inviare nel 2006 le seguenti missioni di informazione e di studio:

   - in Mauritania in febbraio: transizione politica e preparazione delle elezioni,
   - nello Swaziland e nella Repubblica di Maurizio in aprile: riforma del regime dello zucchero,
   - in Kenya in maggio: conseguenze umanitarie della siccità,
   - nel Togo in maggio: situazione politica, in particolare applicazione dell'articolo 96 dell'accordo di partenariato,
   - in Etiopia in ottobre: situazione politica dopo le elezioni,
   - a Malta e in Spagna (Tenerife) in novembre: situazione dei migranti provenienti da paesi ACP,
   - nella Repubblica democratica del Congo (RDC) in novembre: osservazione elettorale,

E.   considerando che la revisione dell'Accordo di Cotonou, che ha ottenuto l'assenso delle istituzioni europee, ha posto le basi per una rafforzata e più efficace cooperazione tra l'UE e i paesi ACP,

F.   considerando il successo eccezionale della missione di studio e di informazione a Malta e in Spagna sulla situazione dei migranti provenienti dai paesi ACP, prima nel suo genere ad associare parlamentari dei paesi d'origine e di paesi europei,

G.   considerando la persistenza del conflitto nel Darfur (Sudan) e le gravi e ripetute violazioni dei diritti umani che ne derivano e ricordando l'imperativo di un aiuto umanitario efficace,

H.   considerando che la RDC, paese martoriato da decenni, ha finalmente intrapreso un cammino che si annuncia costruttivo, grazie all'impegno degli attori congolesi e della comunità internazionale,

I.   considerando il rifiuto delle autorità eritree di autorizzare una missione di informazione dell'Ufficio di presidenza dell'APP in Eritrea,

J.   considerando il rifiuto di una risoluzione d'urgenza sulla situazione nell'Africa orientale in seguito alla votazione per collegi separati,

K.   considerando i lavori del Parlamento panafricano e la formalizzazione delle relazioni tra il Parlamento europeo e il Parlamento panafricano,

L.   considerando il forte deterioramento della situazione nello Zimbabwe;

M.   considerando la decisione del segretariato ACP di procedere a un'inchiesta sulla sua organizzazione interna,

N.   considerando l'eccellente contributo della presidenza austriaca dell'UE e del Governo delle Barbados all'undicesima e alla dodicesima sessione,

O.   considerando la crescente partecipazione di attori non statali alle sessioni dell'APP,

1.   si compiace del fatto che l'APP abbia offerto nel 2006 lo spazio per un dialogo aperto, democratico e approfondito sul negoziato degli accordi di partenariato economico tra l'UE e le sottoregioni ACP; si compiace nondimeno dell'adozione, a Bridgetown, di una risoluzione d'urgenza sullo stato di avanzamento dei negoziati sugli accordi di partenariato economico, in cui sono esposte le preoccupazioni dei rappresentanti europei e ACP in merito al potenziale impatto negativo degli APE sull'obiettivo globale dello sviluppo sostenibile dei paesi ACP;

2.   incoraggia l'APP a continuare ad esprimere posizioni indipendenti e ad avanzare proposte concrete per i negoziati e il processo di attuazione APE, così da poter promuovere la piena partecipazione della società civile e dei parlamenti nazionali;

3.   si compiace dell'impegno preso dal commissario incaricato per lo sviluppo e gli aiuti umanitari alla sessione di Bridgetown di sottoporre i documenti strategici nazionali e regionali per i paesi ACP (periodo 2008-2013) all'esame democratico dei parlamenti, ma deplora che ciò non sia stato possibile;

4.   invita la Commissione a concretizzare al più presto questo impegno sulla base della procedura applicata nell'ambito del summenzionato regolamento relativo all'istituzione di uno strumento di finanziamento per la cooperazione allo sviluppo;

5.   invita i parlamenti nazionali dei paesi ACP a chiedere con fermezza ai loro governi e alla Commissione di essere associati su base permanente, in cooperazione con organizzazioni della società civile, alla programmazione, all'attuazione, al controllo e alla valutazione dei documenti strategici nazionali relativi alla cooperazione tra l'UE e i loro paesi (periodo 2008-2013);

6.   invita i parlamenti nazionali dei paesi dell'UE a esercitare un rigoroso controllo parlamentare sugli esecutivi per quel che riguarda la programmazione del Fondo europeo di sviluppo (FES);

7.   si compiace del fatto che il carattere parlamentare dell'APP vada accentuandosi, dell'intensificarsi dell'impegno dei suoi membri e dell'esame del FES e delle questioni commerciali ACP-UE nonché dell'attuazione dell'accordo di Cotonou;

8.   prende atto con soddisfazione del fatto che l'APP abbia deciso di occuparsi delle questioni della migrazione, questioni di interesse comune, tramite:

   - l'organizzazione di un gruppo di lavoro nel corso della sessione di Vienna,
   - l'invio di una missione di studio e di informazione nei paesi d'accoglienza, che nel 2006 sono Malta e la Spagna, e l'invio di una missione simile in Senegal nel 2007,
   - la decisione di fare elaborare una relazione da parte della commissione per gli affari sociali e l'ambiente sulla migrazione dei lavoratori qualificati e sulla sua incidenza sullo sviluppo nazionale,
   - la decisione di fare elaborare una relazione da parte dei vice presidenti incaricati dei diritti umani in seno all'Ufficio di presidenza, sulle questioni migratorie;

9.   incoraggia l'APP a continuare la sua riflessione e a formulare proposte concrete in ordine alle questioni della migrazione e al contributo per trovare soluzioni a favore dello sviluppo dei paesi d'origine e per la lotta alla tratta di esseri umani;

10.   si compiace per l'adozione di una risoluzione sulla situazione in Sudan nel corso della sessione di Vienna, che definisce una posizione chiara sulle responsabilità del conflitto nella regione del Darfur; fa appello alla comunità internazionale affinché agisca con urgenza e in modo più energico, di comune accordo con l'Unione africana (UA) per porre fine al conflitto, alle sofferenze delle popolazioni civili e alla catastrofe umanitaria; esorta la comunità internazionale ad assicurarsi che una forza multinazionale sia effettivamente dispiegata, conformemente al mandato del Consiglio di sicurezza (segnatamente alla risoluzione 1706 del 31 agosto 2006); prende atto che il governo del Sudan ha accettato lo spostamento di una forza multinazionale di mantenimento della pace conformemente al suddetto mandato del Consiglio di sicurezza e spera che ciò costituisca un primo passo verso progressi concreti nel processo di pace nella regione del Darfur;

11.   si rammarica dell'utilizzo della votazione per collegi separati che ha portato alla bocciatura della risoluzione sull'Africa orientale nel corso della sessione di Bridgetown nonostante l'esistenza di una maggioranza dei membri dell'APP a favore di detta risoluzione;

12.   incoraggia tutte le parti a evitare il ricorso alla votazione per collegi separati in modo da favorire la solidarietà e la coesione in seno all'APP;

13.   chiede immediatamente alle autorità eritree di facilitare la missione di informazione già decisa e confermata più volte dall'Ufficio di presidenza dell'APP;

14.   esorta l'APP ad assumere una posizione comune forte nei confronti della mancanza di democrazia, Stato di diritto, diritti umani e del fallimento del sistema economico nello Zimbabwe nonché a insistere affinché i divieti internazionali di viaggio per talune figure chiave del regime dello Zimbabwue siano totalmente rispettati;

15.   invita l'APP a proseguire e ad approfondire il dialogo con il Parlamento panafricano, in particolare sulle questioni della pace e della sicurezza;

16.   incoraggia l'APP a intraprendere una riflessione sul futuro della cooperazione ACP-UE, tenendo conto del nuovo contesto nato della creazione dell'UA e del Parlamento panafricano e del consolidamento delle sottoregioni ACP e delle loro istituzioni;

17.   invita le assemblee parlamentari sottoregionali in seno al gruppo ACP che desiderano stabilire un dialogo con il Parlamento europeo a farlo nell'ambito delle disposizioni previste dall'articolo 19 dell'accordo di Cotonou;

18.   si compiace della decisione dell'Ufficio di presidenza dell'APP di occuparsi delle relazioni Cina-Africa e di farne un argomento di dialogo politico in seno all'Assemblea;

19.   incoraggia l'APP a rafforzare il ruolo della commissione per gli affari politici così da farne un vero e proprio forum di prevenzione e soluzione dei conflitti nell'ambito del partenariato ACP-UE e ad ampliare a questo scopo i dibattiti sulle situazioni di emergenza nei diversi paesi; si congratula per il lavoro svolto nella lotta contro le armi leggere e di piccolo calibro e incoraggia l'APP a mobilitarsi per ottenere che venga dato seguito concreto alla risoluzione del 23 novembre 2006;

20.   prende atto con soddisfazione dell'auspicio espresso dalla commissione per lo sviluppo economico, le finanze e il commercio di occuparsi delle questioni relative all'approvvigionamento delle fonti energetiche e del potenziamento del turismo come vettore di sviluppo;

21.   sottolinea il ruolo svolto dalla commissione per gli affari sociali e l'ambiente per una pesca più responsabile e più utile allo sviluppo, e per conseguire l'Obiettivo di Sviluppo del Millennio 7, segnatamente "l'accesso universale all'acqua";

22.   si congratula con la Presidenza austriaca del Consiglio dell'UE, con l'Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA), con la città di Vienna e con tutte le organizzazioni coinvolte, per il loro contributo all'undicesima sessione tenutasi a Vienna, soprattutto nei gruppi di lavoro, sui seguenti argomenti:

   - la migrazione e l'integrazione,
   - la non proliferazione delle armi di distruzione di massa,
   - i trasporti pubblici a Vienna;

23.   si congratula con il Governo e con il Parlamento delle Barbados e con gli operatori economici e sociali per il loro contributo alla dodicesima sessione di Bridgetown, in particolare ai gruppi di lavoro, sui seguenti argomenti:

   - Elementi dei sistemi di gestione ambientale volti a proteggere i bacini idrografici e gli ecosistemi costieri,
   - Cooperazione UE per la competitività dei prodotti di base ACP: il caso del rum e di altri prodotti dei paesi ACP,
   - Trattamento dell'HIV/AIDS: determinazione, calcolo e copertura dei costi;

24.   sottolinea che l'organizzazione delle riunioni a livello regionale o sottoregionale, in conformità all'articolo 17, paragrafo 3 dell'accordo di Cotonou, deve entrare nella fase attiva di attuazione; invita l'APP a programmare altre riunioni di questo tipo, basandosi sulle strutture parlamentari esistenti in seno al gruppo ACP: queste riunioni devono occuparsi in particolare della cooperazione regionale nel contesto della prevenzione e della soluzione dei conflitti nonché della conclusione e dell'attuazione degli accordi di partenariato economico;

25.   prende atto con soddisfazione della crescente partecipazione di attori non statali alle sessioni dell'APP e si compiace che le manifestazioni a margine costituiscano ormai un complemento positivo;

26.   ribadisce il suo appoggio alla richiesta espressa dall'APP in occasione della sua 9ª sessione, tenutasi nell'aprile 2005, che una quota idonea di stanziamenti FES venga utilizzata per l'educazione e la formazione politica di parlamentari e di dirigenti politici, economici e sociali, nell'interesse di un consolidamento sostenibile del buon governo, dello stato di diritto, delle strutture democratiche e dell'interazione tra governo e opposizione in democrazie pluraliste legittimate da libere elezioni; ritiene che tali fondi andrebbero impiegati per istituire scuole di specializzazione per la pubblica amministrazione e per l'istruzione politica dei parlamentari, degli amministratori locali e di coloro che rivestono incarichi di responsabilità nei partiti politici e nelle associazioni;

27.   incarica il suo presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, al Consiglio ACP, ai governi e ai parlamenti dell'Austria e delle Barbados.

(1) GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3. Accordo modificato da ultimo dalla Decisione n. 1/2006 del Consiglio dei ministri ACP-CE (GU L 247 del 9.9.2006, pag. 22).
(2) GU C 231 del 26.9.2003, pag. 68.
(3) GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41.
(4) GU C 307 del 15.12.2006, pag. 22.
(5) GU C 307 del 15.12.2006, pag. 17.
(6) GU C 307 del 15.12.2006, pag. 27.
(7) GU C 307 del 15.12.2006, pag. 37.
(8) GU C 307 del 15.12.2006, pag. 35.
(9) GU C 330 del 30.12.2006, pag. 22.
(10) GU C 330 del 30.12.2006, pag. 15.
(11) GU C 330 del 30.12.2006, pag. 31.
(12) GU C 330 del 30.12.2006, pag. 36.

Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2007 Avviso legale