appuntiINTERROGAZIONI 2007

UE: Rimpatri, America latina respinge la direttiva
Respinto il 'tentativo di criminalizzare migrazione regolare'

(ANSA, 2 luglio 2007)
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   (ANSA) - SAN MIGUEL DE TUCUMAN (ARGENTINA), 1 LUG - I paesi membri ed associati del Mercosur, il blocco regionale del cosidetto ''cono sud'' dell'America Latina, si sono sommati oggi alla Organizzazione degli Stati Americani (Osa) e alla Comunita' Andina (Can) nel rigettare la direttiva sull'immigrazione
clandestina varata dal Parlamento europeo.

Nella dichiarazione finale del vertice del Mercosur a San Miguel de Tucuman (nordovest dell'Argentina), i paesi hanno detto che ''rifiutano qualsiasi tentativo di criminalizzazione della migrazione irregolare e l'adozione di politiche migratorie restrittive, in particolare contro i settori piu' vulnerabili, come le donne e i bambini''.

Nel testo si ricorda ''il prezioso contributo che rappresenta la popolazione migrante per lo sviluppo dei paesi di accoglienza, negli aspetti economici, politici, culturali e scientifici'' e si sottolinea la necessita' di ''garantire l'inserimento della persona migrante nelle societa' di accoglienza con politiche di inclusione ampie, formulate con la partecipazione delle comunita' di migranti''.

Inoltre, i paesi che partecipano al vertice di Tucuman ''lamentano che nazioni generatrici di flussi migratori, e che ora ricevono emigranti, non riconoscano, in base al principio della reciprocita' storica, la responsabilita' condivisa fra paesi di origine, transito e destino'' delle migrazioni   Del Mercosur fanno parte Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay e Venezuela (in via di adesione), e alla dichiarazione si sono associati Cile, Peru, Bolivia, Colombia ed Ecuador.

Durante il dibattito fra i capi di Stato presenti al vertice del Mercosur - trasmesso in diretta dalla televisione argentina - non sono mancate dure parole di critica per quella che in America Latina e' conosciuta come la ''direttiva del ritorno''.

Il presidente brasiliano Luis Ignacio Lula Da Silva, per esempio, ha stigmatizzato quella che ha definito ''l'odiosa persecuzione dei latinoamericani'' in base a una misura ''dai contenuti chiaramente razzisti'', mentre il suo omologo venezuelano, Hugo Chavez, ha commentato che ''la civile Europa ha legalizzato la barbarie''.