puzzle matite colorateOpportunità per tutti

PARI OPPORTUNITA' IN GENERALE

  1. Manuale europeo sul linguaggio neutro - Le eurodeputate Pd-Pse scrivono al presidente del Parlamento europeo: "Con il linguaggio neutro si perdono le differenze"
    Comunicato stampa di Monica Giuntini, Donata Gottardi, Catiuscia Marini, Graziella Pagano (Bruxelles, 18 marzo 2009)
    La neutralità di genere nel linguaggio usato nel Parlamento europeo
  2. 15.01.2009
    Parità di trattamento tra uomini e donne
    Adottata la risoluzione ( Riera Madurell - PSE - FEMM: diritti della donna e uguaglianza di genere / A6-0491/2008 ) sulla parità di trattamento tra gli uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro.
  3. 04.12.2008
    Situazione delle donne nei Balcani
    Approvata dal Parlamento la risoluzione che si occupa della realtà femminile nei Balcani.
  4. 11.02.2009
    OPINION of the Committee on Women's Rights and Gender Equality for the Committee on Civil Liberties, Justice and Home Affairs on the proposal for a Council directive on implementing the principle of equal treatment between persons irrespective of religion or belief, disability, age or sexual orientation
    Rapporteur: Donata Gottardi
  5. Risoluzione del Parlamento europeo del 3 settembre 2008 sulla parità tra le donne e gli uomini – 2008
  6. THE EUROPEAN WOMEN’S LOBBY 50/50 CAMPAIGN
    “NO MODERN EUROPEAN DEMOCRACY WITHOUT GENDER EQUALITY”
  7. 02.07.2008
    Proposal for a Council Directive on implementing the principle of equal treatment between persons irrespective of religion or belief, disability, age or sexual orientation (presented by the Commission)
  8. The life of women and men in Europe - 2008 edition - A statistical portrait
  9. Women and men in decision-making 2007 - Analysis of the situation and trends
  10. 27.09.2007
    Approvata la relazione Piia-Noora Kauppi (A6-0290/2007) sulla parità tra donne e uomini nell'Unione europea - 2007 Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere.
    La relazione fa seguito al rapporto annuale della Commissione sullo stesso tema. Accoglie favorevolmente il rinnovato interesse per l'uguaglianza di genere con l'adozione della Tabella di marcia per l'uguaglianza tra uomini e donne 2006-2010 ed il Patto europeo per l'uguaglianza di genere. Ribadisce che le politiche di uguaglianza di genere sono essenziali per affrontare le sfide demografiche e gli ostacoli alla crescita economica.
  11. 01.2007
    Eurobarometro su discriminazioni
    (Discrimination in the European Union, in inglese)
  12. libro verde
    05.2004

    Libro verde Uguaglianza e non discriminazione nell'Unione europea allargata

SALUTE E SICUREZZA DELLE DONNE AL LAVORO

  1. 20.12.2007
    Relazione sulla strategia comunitaria 2007-2012 per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, relatrice G. Willmott
  2. 6.06.2002
    Relazione sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi, relatrice Anne Van Lancker
  3. Agenzia europea per la sicuezza e la salute sul lavoro: Documentazione su Donne e Salute e sicurezza sul lavoro
  4. Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, Facts 42, Problematiche legate al genere nel campo della sicurezza e salute sul lavoro
  5. Agenzia europea per la sicuezza e la salute sul lavoro, Facts 43, Inserire le problematiche legate al genere nella valutazione dei rischi

DIFFERENZIALI RETRIBUTIVI

  1. Risoluzione del Parlamento europeo del 18 novembre 2008 recante raccomandazioni alla Commissione sull'applicazione del principio della parità retributiva tra donne e uomini
    ALLEGATO - Raccomandazioni particolareggiate sul contenuto della proposta richiesta
    Video Application of the principle of equal pay for men and women
  2. The Global Gender Gap Report 2008
  3. 10.9.2008
    PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali
    destinato alla commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere raccomandazioni riguardanti l'attuazione del principio della parità di trattamento tra uomini e donne in materia di retribuzione
    Relatrice per parere: Donata Gottardi
    OPINION of the Committee on Employment and Social Affairs for the Committee on Women's Rights and Gender Equality on Recommendations on the application of the principle of equal pay for men and women Rapporteur: Donata Gottardi
  4. 04.07.08
    Emendamenti 1 - 30
    Progetto di parere sulle raccomandazioni riguardanti l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento tra uomini e donne in materia di retribuzione
    Donata Gottardi
  5. 02.08.2008
    Emendamenti 1 - 83
    Progetto di relazione Edit Bauer
  6. 26.06.2008
    Progetto di relazione recante raccomandazioni alla Commissione sull’applicazione del principio della parità retributiva tra donne e uomini
    Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere
    Relatore: Edit Bauer
    (Iniziativa – Articolo 39 del regolamento)
  7. 05.06.2008
    Relazione su differenziali retributivi di Donata Gottardi (Commissione Occupazione), "Recommendations on the application of the principle of equal pay for men and women"
  8. Commissione delle comunità europee, Comunicazione della commissione al parlamento europeo, al consiglio, al CESE e al comitato delle regioni, Combattere i differenziali retributivi tra le donne e gli uomini.
    Gender mainstreaming of employment policies - A comparative review of thirty European countries
  9. Esiste un differenziale retributivo in Italia? Il lavoro femminile tra discriminazioni e diritto alla parità di trattamento, collana "I libri del Fondo sociale europeo"
  10. La posizione dei datori di lavoro. Framework of Actions on Gender Equality, UNICE BusinessEurope, UEAPME e CEEP
  11. Rapporto alla Commissione di un gruppo di esperti, Legal Aspects of the Gender Pay Gap
  12. Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, The gender pay gap, background paper
  13. 22.03.2007
    Advisory committee on equal opportunities for women and men, Opinion on gender pay gap
  14. 18.7.2007
    Combattere il divario di retribuzione tra donne e uomini
    Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni
  15. 02.08.2007
    Francia: la circolare attuativa della legge contro le discriminazioni salariali
  16. 02.08.2007
    Francia. Una legge contro le discriminazioni salariali
  17. 02.08.2007
    Esiste un differenziale retributivo di genere in Italia?

2007 - "ANNO EUROPEO DELLE PARI OPPORTUNITÀ PER TUTTI"

  1. equality 2007 postcard
    I temi chiave: diritti, rappresentanza, riconoscimento e rispetto
    Questa iniziativa servirà a rendere i cittadini Ue consapevoli del proprio diritto a non essere discriminati, a promuovere le pari opportunità? in campi quali il lavoro e l'assistenza sanitaria, e per dimostrare come la diversità renda l'Europa più forte.
    Per info: http://ec.europa.eu/employment_social/equality..

TABELLA DI MARCIA PER LA PARITÀ TRA DONNE E UOMINI 2006-2010

  1. 13.03.2007
    Parità tra donne e uomini 2006-2010 (Relatrice: Amalia Sartori)
    Risoluzione del Parlamento europeo del 13 marzo 2007 su una tabella di marcia per la parità tra donne e uomini 2006-2010


  2. 1.3.2006
    Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni
    Una tabella di marcia per la parità  tra donne e uomini 2006-2010

ISTITUTO EUROPEO PER L'UGUAGLIANZA DI GENERE

  1. Regolamento (CE) N. 1922/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 dicembre 2006 che istituisce un Istituto europeo per l'uguaglianza di genere

CONCILIAZIONE DI VITA PROFESSIONALE, PRIVATA E FAMILIARE

  1. 19.06.2007
    Approvata la relazione Marie Panayotopoulos-Cassiotou (A6-0209/2007) - Quadro regolamentare per misure di conciliazione della vita familiare e degli studi per le giovani donne nell'Unione europea (2006/2276(INI)), Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
    Se l'Unione Europa vuole realizzare gli obiettivi della strategia di Lisbona, deve urgentemente adottare politiche che incoraggino e supportino i giovani, e le donne in particolare, nella realizzazione delle loro ambizioni parallelamente nell'ambito degli studi e della creazione di una famiglia, senza che l'uno dei due elementi abbia la priorità nei confronti dell'altro, cosí da poter accedere al mercato del lavoro.
  2. Second stage of consultation of European Social Partners on Reconciliation of Professional, Private and Family Life
  3. ETUC's Position on the First stage consultation of the Social Partners at Community level on the Reconciliation of Professional, Private and Family Life

BILANCIO DI GENERE

  1. Gender and Sustainable Development: Maximazing the Economic, Social and Enviromental Role of Women, OECD, 2008
  2. Gender Budgeting: What is it? How to do it? Why do it?, by Sylvia Walby, October 2006
  3. Gender budgeting - Final report of the Group of specialists on gender budgeting, Directorate General of Human Rights, Strasbourg, 2005
  4. Gender Responsive Budgeting in the Nordic Countries - The Scandinavian Experience: Barriers, Results and Opportunities, by Catharina Schmitz, 2005
  5. United Nations Research Institute for Social Development -
    Expectations versus Realities in Gender-responsive Budget Initiatives, by Debbie Budlender, March 2004
  6. A Learning Programme in Action: UNIFEM Gender Responsive Budgeting Programme, Mid-term Review Summary Report, February 2004
  7. Relazione sul gender budgeting - la costruzione dei bilanci pubblici secondo la prospettiva di genere - Commissione per i diritti della donna e le pari opportunità, relatrice: Fiorella Ghilardotti, 16 giugno 2003
  8. Gender Budgeting in the EU, by Elizabeth Villagómez
  9. Opinion on Gender Budgeting - Advisory Comittee on Equal Opportunities for Women and Men, May 2003
  10. BRIDGE - Gender and Budgets - Overview Report, by Helena Hofbauer Balmori, February 2003
  11. Gender mainstreaming and gender budgeting, by Diane Elson, Brussels , 4 March 2003
  12. European Parliament resolution on gender budgeting - building public budgets from a gender perspective, 2003

STRANIERI E MIGRANTI

  1. 22.04.2009
    Politica d'immigrazione comune per l'Europa
    Adottata una risoluzione ( Simon Busuttil - PPE / A6-0251/2009 ), su una politica d'immigrazione comune per l'Europa: principi, azioni e strumenti.
  2. 12.03.2009
    Figli dei migranti
    Adottata una risoluzione per introdurre politiche di supporto ai figli dei migranti che restano negli Stati membri d'origine, mentre i loro genitori si spostano all'interno dell'UE per motivi di lavoro.
  3. 11.03.20 09
    Una strategia europea a favore dei rom<
    SITUAZIONE SOCIALE DEI ROM E MIGLIOR ACCESSO AL MERCATO DEL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA
    Con l'approvazione della relazione di Magda Kosane Kovacs ( PSE / A6-0038/2009 ) il Parlamento chiede una strategia coordinata per l'inclusione dei rom nell'UE, specie in materia di alloggi, istruzione, assistenza sanitaria e politiche del mercato del lavoro, dal momento che la comunità Rom é stimata in Europa attorno ai 10-12 milioni di persone e rappresenta la più vasta minoranza presente nell'UE.
    Gli Stati membri vengono invitati a prendere opportuni provvedimenti per eliminare l'odio razziale e l'istigazione alla violenza contro i rom nei mass media e in ogni forma di tecnologia della comunicazione, nonché a promuovere la creazione di posti di lavoro, la formazione e l'imprenditorialità. Non bisogna inoltre dimenticare l'importanza di preservare e affermare i tratti culturali specifici dei rom per proteggerne l'identità e combattere i pregiudizi e la speciale attenzione che va attribuita ai bambini e alle donne.
    Si incoraggiano quindi le autorità nazionali a porre fine alla pratica discriminatoria di far sgomberare gli occupanti dei campi Rom e a sviluppare invece progetti di edilizia sociale.
  4. 05.02.2009
    Immigrazione: chiudere i centri d'accoglienza non adeguati
    Approvata la relazione ( Martine Roure - PSE / A6-0024/2009 ) per la chiusura dei centri di accoglienza che non soddisfano le norme vigenti e non rispettano i diritti fondamentali, presentando condizioni intollerabili dal punto di vista igienico, della promiscuità e delle strutture. Si chiede per questo anche un sistema d'ispezione permanente ed una pubblicazione annuale in merito al numero, alla collocazione e al funzionamento dei centri.
  5. 16.12.2008
    Immigrazione: pattuglie i vigilanza comuni alla frontiere marittime a più alto rischio
    VALUTAZIONE E SVILUPPO FUTURO DELL'AGENZIA FRONTEX E DEL SISTEMA EUROPEO DI SORVEGLIANZA DELLE FRONTIERE
    Approvata la relazione ( Javier Moreno Sànchez - PSE ) che chiede all'Europa una politica comune per combattere l'immigrazione illegale. Si invitano così gli Stati a rafforzare i controlli alle frontiere dell'Unione  e a lottare contro il lavoro illegale e la tratta degli esseri umani.
    Emerge inoltre che l'Agenzia Frontex rappresenta uno strumento essenziale nella strategia globale dell'Unione sull'immigrazione e si sollecita così un rafforzamento del suo ruolo per aumentarne l'efficacia, nel rispetto comunque degli standard internazionali in materia di diritti umani.
    Si considera infine necessaria l'istituzione di pattuglie di vigilanza congiunte operative nelle zone ad alto rischio e l'intensificazione della cooperazione con i paesi terzi.
  6. 10.07.2008
    Risoluzione del Parlamento europeo europeo del 10 luglio 2008 sul censimento dei rom su base etnica in Italia
  7. DIRETTIVA RIMPATRI
    01.09.2005
    Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
    recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi soggiornanti illegalmente
    12.6.2008 
    EMENDAMENTI presentati da Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
    02.06.2008
    Proposal for a Directive of the European Parliament and of the Council on common standards and procedures in Member States for returning illegally staying third‑country nationals
    10.6.2008
    Emendamento 74 di Manfred Weber {PPE}a nome del gruppo PPE-DE
    18.06.2008
    Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura il 18 giugno 2008 in vista dell'adozione della direttiva del Parlamento europeo e del consiglio recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi soggiornanti illegalmente
    11.06.2008
    Emendamento 94 di Francis Wurtz, Giusto Catania, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Søren Bo Søndergaard, Willy Meyer Pleite, Umberto Guidoni, Pedro Guerreiro, Adamos Adamou, Miguel Portas, Dimitrios Papadimoulis, Eva-Britt Svensson, Esko Seppänen, Erik Meijer, Mary Lou McDonald, Miloslav Ransdorf, Athanasios Pafilis {GUE}a nome del gruppo GUE/NGL
    11.06.2008
    Emendamento  79/rev di Jean Lambert, Pierre Jonckheer, Hélène Flautre, Kathalijne Maria Buitenweg {VERT}a nome del gruppo Verts/ALE
    11.06.2008
    Emendamento 95, di Claudio Fava, Martine Roure a nome del gruppo PSE; Jean Lambert a nome del gruppo Verts/ALE
    12.06.2008
    Lettera aperta di Evo Morales, Presidente della Bolivia, sulla "direttiva ritorno" dell'Unione Europea
    17.06.2008
    Lettera del Ministero degli Esteri della Repubblica dell'Ecuador sulla Direttiva rimpatri
    17.06.08
    L'Europe doit respecter la dignité des sans-papiers, par Jacques Delors et Michel Rocard (Le Monde)
    02.07.2008
    UE: Rimpatri, America latina respinge la direttiva - Respinto il 'tentativo di criminalizzare migrazione regolare' (ANSA, 2 luglio 2007)
  8. Verona, nuovi criteri per residenza - Interrogazione scritta collettiva (10 dicembre 2007)
    Risposta di Franco Frattini a nome della Commissione (20 febbraio 2008)
    Concessione della residenza e degli alloggi popolari a Verona - Gottardi: "Dopo la risposta della Commissione europea, il Comune di Verona deve tornare sui propri passi"
    Comunicato stampa, Strasburgo 20 febbraio 2008 Lettera aperta su criteri alloggi Agec VR di Donata Gottardi
  9. 31.01.2008
    Approvata la risoluzione del Parlamento europeo del 31 gennaio 2008 su una strategia europea per i rom
    Il Parlamento ha approvato una risoluzione sostenuta da PPE/DE, PSE, ALDE, Verdi/ALE e GUE/NGL che sottolinea anzitutto come i circa 10 milioni di rom che vivono nell'Unione europea siano vittime di discriminazioni razziali, nonostante gran parte di essi siano diventati cittadini dell'UE a seguito degli ampliamenti del 2004 e del 2007, «beneficiando del diritto ... di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri». Osserva inoltre che "l'antizingarismo" o fobia dei rom «è ancora diffuso in Europa», ma anche «promosso e utilizzato dagli estremisti», culminando talvolta «in attacchi razzisti, discorsi improntati all'odio, attacchi fisici, espulsioni illegali e vessazioni da parte della polizia».Nel condannare «senza eccezioni e senza ambiguità possibili» tutte le forme di razzismo e di discriminazione cui sono soggetti i rom e altre comunità considerate "zingari", il Parlamento considera che la situazione dei rom europei sia «diversa» da quella delle altre minoranze e, pertanto, è giustificata «l'adozione di misure specifiche a livello europeo». Sollecita quindi la Commissione a sviluppare una strategia quadro europea per l'inserimento dei rom, che miri a dare coerenza alle politiche dell'UE a favore della loro inclusione sociale e ad elaborare un piano d'azione comunitario dettagliato che fornisca un sostegno finanziario per la realizzazione di questo obiettivo. A un commissario dovrebbe essere attribuita la competenze di coordinare la politica per i rom.
  10. 15.01.2008
    Approvata la relazione Csaba Ory (A6-0515/2008) sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità ((COM(2007)0159 – C6-0104/2007 – 2007/0054(COD))
    Commissione per l'occupazione e gli affari sociali
    La revisione annuale del regolamento 1408/71 assicura la certezza legale nell'ambito dei regimi di sicurezza sociale per i lavoratori subordinati ed autonomi e ai loro familiari che si muovono all'interno della Comunità. Permette di prendere in considerazione i cambiamenti nei regimi di sicurezza sociale nazionale al fine di incorporare i cambiamenti che si sono verificati nella legislazione nazionale e la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea.
  11. 29.11.2007
    Approvata la relazione Martine Roure (A6-0444/2007) sulla proposta di decisione quadro del Consiglio sulla lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia mediante il diritto penale (11522/2007 – C6-0246/2007 – 2001/0270(CNS)) Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
    Il Parlamento ha approvato la relazione di Martine Roure(PSE, FR) in merito alla proposta di decisione quadro sulla lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia mediante il diritto penale. Scopo della decisione è di armonizzare le sanzioni penali degli Stati membri - reclusione per una durata massima compresa almeno tra uno e tre anni - per una serie di reati di stampo razzista e xenofobo. Tra questi sono citati l'istigazione pubblica alla violenza e all'odio nei confronti di un gruppo di persone per motivi etnici o religiosi, la diffusione di scritti, immagini o altro materiale che incita all'odio e alla violenza, nonché l'apologia, la negazione o la minimizzazione dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra.
  12. 15.11.2007
    Approvata la proposta di risoluzione comune sull'applicazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri
    Con l'approvazione di questa risoluzione il Parlamento Europeo ribadisce che la direttiva in questione prevede la possibilità di espellere un cittadino straniero verso per motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza o di sanità pubblica, che non possono essere invocati per fini economici. I provvedimenti, inoltre, devono essere proporzionati e fondati esclusivamente sul comportamento personale dell'individuo, sulla base di una valutazione della situazione personale dell'interessato. La direttiva pone pertanto un divieto alle espulsioni collettive che contraddicono la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea oltre che la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e afferma che la responsabilità penale è sempre personale. Il Parlamento  sostiene inoltre la dichiarazione congiunta dei Primi ministri italiano e rumeno per l'impegno dell'Unione europea a favore dell'integrazione sociale delle popolazioni meno avvantaggiate e della cooperazione fra gli Stati membri in questo ambito, in particolare mediante programmi di sviluppo e di aiuto sociale inclusi nei Fondi strutturali.
  13. 11.10.2007
    Approvata la relazione Raul Romeva i Rueda  (A6-0338/2007) sugli assassinii di donne (femminicidi) in America Centrale e in Messico e sul ruolo dell'Unione europea nella lotta contro questo fenomeno (2007/2025(INI)) Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
    Il rapporto costituisce una risposta alla forte crescita di "femminicidi" in America Centrale e in Messico in questi ultimi anni. L'obiettivo della relazione è quello di dare vita ad azioni congiunte che possano dare un apporto al fine di sradicare e prevenire questo fenomeno. Sebbene sia stata adottata una legislazione a livello nazionale, devono essere fatti ulteriori sforzi per eliminarne le cause alla radice: ineguaglianza sociale, violenza contro le donne considerata come "normale", impunità, inefficienza delle istituzioni. Il rapporto include una serie di proposte tra cui l'esigenza di rafforzare gli strumenti internazionali di difesa dei diritti umani e in particolare di quelli delle donne, assicurare la protezione delle vittime e dei loro parenti, maggior rispetto per le ONG e la società civile che si batte contro i "femminicidi".
  14. 26.09.2007
    Approvata la relazione Lilli Gruber (A6-0322/2007) sul piano d'azione sull'immigrazione legale (2006/2251(INI)) Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
    Il Parlamento sollecita una direttiva che fissi un quadro comune di diritti e obblighi dei lavoratori immigrati. Sostiene poi ogni misura per attirare lavoratori qualificati, nei limiti stabiliti dai singoli Stati, inclusa la creazione di un permesso di lavoro UE (Carta blu). Ma esprime perplessità sul rilevamento dei dati biometrici. Chiede anche attenzione per i lavoratori stagionali e, rilevando la responsabilità di media e politici, misure per agevolare l'integrazione. Nel quadro della cooperazione con i paesi d'origine, la relazione sottolinea l'importanza di concludere accordi con i paesi terzi al fine di permettere una gestione efficace dell'immigrazione legale e e clandestina.  Si sottolinea infine la particolare responsabilità dei media nella diffusione di immagini corrette dell'immigrazione.
  15. 26.09.2007
    Approvata la relazione Javier Moreno Sanchez (A6-0323/2007) sulle priorità politiche nella lotta contro l'immigrazione clandestina di cittadini di paesi terzi (2006/2250(INI)) Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
    Un approccio di medio/lungo termine sui flussi migratori, centri di accoglienza temporanei più umani e cooperazione con i paesi terzi. E' quanto chiede il Parlamento europeo invocando più controlli alle frontiere, anche con pattuglie comuni di vigilanza nel Mediterraneo, e la registrazione automatizzata di ingressi e partenze. Occorre poi lottare contro la tratta degli esseri umani e il lavoro clandestino, attuare una politica di riammissione efficace ed evitare regolarizzazioni di massa. Alla base di una politica efficace vi devono essere tuttavia principi quali la solidarietà, la fiducia e la mutua cooperazione tra gli Stati Membri, il rispetto dei diritti umani ed in particolare il diritto dei richiedenti asilo oltre che la volontà di combattere il razzismo e la xenofobia.
  16. 27.09.2007
    Approvata la relazione Kathalijne Maria Buitenweg (A6-0278/2007) sull'applicazione della direttiva 2000/43/CE del Consiglio del 29 giugno 2000 che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica (2007/2094(INI)) Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
    Il Parlamento sollecita i governi ad applicare effettivamente e correttamente la direttiva europea antidiscriminazione. Chiede quindi di assicurare l'accesso delle minoranze etniche all'istruzione e ai servizi sanitari di base, garantendo loro pari trattamento nelle politiche occupazionali. Occorre inoltre sensibilizzare i cittadini, aiutare le ONG che operano in questo campo e disporre di dati affidabili e comparabili. L'11 maggio 2007 la Commissione Impiego e Affari sociali ha approvato un parere dell'On. Patrizia Toia sull'applicazione della medesima direttiva, che ha ricevuto gli emendamenti di Donata Gottardi.
  17. 30.10.2006
    Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sull'applicazione della direttiva 2000/43/CE del 29 giugno 2000 che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica
  18. 21.06.2007
    Approvata la relazione Martine Roure (A6-0151/2007) - Proposta di raccomandazione del Parlamento europeo al Consiglio sull'evoluzione dei negoziati relativi alla decisione-quadro sulla lotta contro il razzismo e la xenofobia (2006/2184(INI)) Commissione per le libertà  civili, la giustizia e gli affari interni
    La relazione approvata dal Parlamento Europeo raccomanda al Consiglio la necessità  dell'adozione della decisione quadro sulla lotta al razzismo e alla xenofobia al fine di garantire una protezione elevata dei diritti fondamentali.
  19. 21.06.2007
    Approvata la relazione Hubert Pirker (A6-0182/2007) - Asilo: cooperazione pratica, qualità  del processo decisionale nell'ambito del regime comune europeo in materia di asilo (2006/2184(INI)) Commissione per le libertà  civili, la giustizia e gli affari interni
    Il Parlamento Europeo preme per un regime d'asilo europeo che conduca al rispetto uniforme in tutti i paesi membri del diritto d'asilo e del principio di non espulsione oltre che all'applicazione efficace della procedura comune di concessione e di ritiro dello status di rifugiato.
  20. 20.06.2007
    Approvata la relazione Carlos Coelho (A6-0211/2007) - Un modello uniforme per i permessi di soggiorno rilasciati a cittadini di paesi terzi (modifica del regolamento (CE) n. 1030/2002) sulla proposta modificata di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1030/2002 che istituisce un modello uniforme per i permessi di soggiorno rilasciati a cittadini di paesi terzi (COM(2006)0110 – C6-0157/2006 – 2003/0218(CNS)) Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
    La relazione si focalizza sull'introduzione di elementi biometrici nei permessi di soggiorno forniti dai paesi membri alle persone originarie di paesi terzi: un chip che dovrà contenere un immagine del viso e delle impronte digitali.
  21. 07.06.2007
    Approvata la relazione Sarah Ludford (A6-0194/2007) - Sistema d'informazione sui visti (VIS) sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata (COM(2004)0835 - C6-0004/2005 - 2004/0287(COD)) Commissione per le libertà  civili, la giustizia e gli affari interni
  22. 24.10.2006
    Risoluzione del Parlamento europeo sull'immigrazione femminile: ruolo e condizione delle donne immigrate nell'Unione Europea
    Testo approvato dal Parlamento
  23. 14.03.2007
    Statistiche in materia di migrazioni e di protezione internazionale (Relatrice: Ewa Klamt)
    Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 14 marzo 2007 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie in materia di migrazioni e di protezione internazionale
  24. Interrogazione parlamentare scritta di Donata Gottardi (15 giugno 2007)
    Campo Rom di Boscomantico, Verona
    Lettera del sig. Renzo Barzon e risposta di Donata Gottardi

DISABILITÀ

  1. 26.04.2007
    Risoluzione del Parlamento sulla situazione delle donne disabili nell'Unione europea. Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
    Relazione di Esther Herranz Garcia

  2. DISABILITY INTERGROUP MEETING 25 aprile 2007
    Appunti della riunione: Riesame del Mercato Unico: una possibilità  per i cinquanta milioni di persone disabili in Europa, di Paola Cavaleri

DIRITTO AL LAVORO

  1. 07.2007
    Gender mainstreaming e politiche occupazionali
    Gender mainstreaming of employment policies in practice!
    A comparative .....
    Gruppo di esperti EGGSIE
  2. 8.5.2007
    PARERE della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere destinato alla commissione per l'occupazione e gli affari sociali su "Modernizzare il diritto del lavoro per rispondere alle sfide del XXI secolo"
    Relatrice per parere: Kartika Tamara Liotard
    Per ulteriore documentazione si rimanda alla sezione dedicata al Libro verde

OMOFOBIA IN EUROPA

  1. Risoluzione del PE sull'omofobia in Europa, 26 aprile 2007 (in inglese)
  2. Proposta di risoluzione presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento da Martine Roure e Michael Cashman a nome del gruppo PSE sull'omofobia in Europa, 23 aprile 2007
  3. Comunicato stampa ILGA, 26 aprile 2007 (in inglese)
  4. Comunicato stampa del Parlamento europeo, 26 aprile 2007 (in inglese)

VARIE

  1. 22.04.2009
    Integrazione della dimensione di genere nell'ambito dei lavori delle commissioni e delle delegazioni
    Adottata una risoluzione del Parlamento europeo ( Anna Zaborska - PPE / A6-0198/2009 ) sull'integrazione della dimensione di genere nell'ambito dei lavori delle commissioni e delle delegazioni.
  2. 10.03.2009
    Verso un sistema europeo comune di asilo
    FUTURO DEL SISTEMA EUROPEO D'ASILO
    Adottata la relazione di Giusto Catania ( GUE / A6-0050/2009 ) che sostiene la creazione di un sistema europeo comune di asilo entro il 2010, con l'introduzione a livello UE di un'unica procedura di richiesta d'asilo e criteri comuni per la qualifica di rifugiato, ponendo così fine alle disparità che attualmente esistono tra gli Stati membri. Viene così accolto con favore il Piano strategico sulla politica di asilo della Commissione, che fungerà da tabella di marcia per la sua realizzazione, e si chiede l'introduzione di iniziative tese al riesame e all'adeguamento di tutte le politiche  e le pratiche di gestione delle frontiere e l'instaurazione di meccanismi efficaci di solidarietà nei confronti dei paesi che devono affrontare i maggiori flussi di richiedenti e che hanno difficoltà nel garantire condizioni di accoglienza adeguate.
  3. 13.01.2009
    Diritti fondamentali nell'UE: stop alle discriminazioni
    Approvata la relazione ( Giusto Catania - GUE - LIBE: libertà civili, giustizia e affari interni / A6-0479/2008 ) che pone l'attuazione dei diritti fondamentali tra gli obiettivi di tutte le politiche europee. Le istituzioni dell'Unione europea devono quindi promuoverli attivamente, tutelarli e, ovviamente, tenerne conto nell'elaborazione e nell'adozione della legislazione e gli Stati non si possono comunque sottrarre ad un controllo comunitario delle proprie politiche e pratiche in materia di diritti dell'uomo.
    Si chiede l'applicazione del mandato europeo e delle altre procedure di riconoscimento reciproco, nonché il diritto delle persone arrestate di godere di tutte le garanzie giudiziarie. Inoltre, rileva la preoccupazione per l'abbassamento del livello di protezione dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali posta dalla lotta contro il terrorismo, contro gli incitamenti razziali e le discriminazioni dei rom e delle coppie omosessuali.
    Infine, gli Stati membri sono invitati a varare una legislazione sul testamento biologico così da garantire il rispetto del diritto alla dignità anche in fin di vita.
    E' una pagina importante nella storia del Parlamento di Strasburgo dal momento che per anni alcuni Stati membri non hanno salvaguardato i diritti fondamentali per occuparsi di altri temi!
  4. 13.03.2008
    Approvata la relazione Neena Gill (A6-0027/2008) relativa alla partecipazione della Comunità a un programma di ricerca e sviluppo avviato da vari Stati membri per il miglioramento della qualità della vita degli anziani attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) (COM(2007)0329 – C6-0178/2007 – 2007/0116(COD)) Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
    L’obiettivo della proposta è l’adozione di una decisione relativa alla partecipazione della Comunità al programma comune di ricerca e sviluppo (“Domotica per categorie deboli”) avviato congiuntamente da vari Stati membri. Il programma è volto a migliorare la qualità della vita delle persone anziane e a rafforzare la base industriale in Europa attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Le TIC possono infatti aiutare gli anziani a rimanere in buona salute e ad essere indipendenti più a lungo e permettere loro di rimanere attivi sul lavoro o in comunità. Grazie a queste tecnologie è possibile anche fornire servizi assistenziali e sanitari più efficienti (che saranno sempre più richiesti con l’invecchiamento della popolazione), migliorare la gestione della salute pubblica e le opportunità di prestare cure e servizi innovativi alle comunità e alle persone.
  5. 13.03.2008
    Approvata la relazione Marie Panayotopoulos-Cassiotou (A6-0033/2008) sulla particolare situazione delle donne detenute e l'impatto dell'incarcerazione dei genitori sulla vita sociale e familiare (2007/2116(INI)) Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
    Il Parlamento incoraggia gli Stati membri a investire risorse sufficienti a favore dell'ammodernamento e dell'adeguamento delle rispettive infrastrutture penitenziarie al fine di assicurare condizioni di detenzione rispettose della dignità umana e dei diritti fondamentali, in particolare in materia di alloggio, sanità, igiene, alimentazione, aerazione e luce. Chiede inoltre di adottare una decisione quadro dell'UE sulle norme minime di protezione dei diritti dei detenuti per giungere a una maggiore armonizzazione delle condizioni di detenzione in Europa, in particolare per quanto attiene al rispetto dei bisogni specifici delle donne. Inoltre, sollecita gli Stati membri a adottare le misure necessarie per garantire l'ordine nelle carceri nonché la sicurezza del personale e di tutti i detenuti, «mettendo fine alle situazioni di violenza e di abuso cui sono particolarmente esposte le donne» e le minoranze etniche e sociali. Facendo propria una proposta del PSE, il Parlamento chiede inoltre di agevolare l'accesso delle detenute alle campagne di prevenzione sulla diagnosi precoce dei tumori al seno e al collo dell'utero, nonché ai programmi nazionali di planning familiare
  6. 12.03.2008
    Approvata la relazione Christa Klass  (A6-0031/2008) sulla situazione delle donne nelle zone rurali dell'Unione europea (2007/2117(INI)) Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere.
    Il rapporto si focalizza su uno dei maggiori obiettivi della politica europea di sviluppo rurale per innalzare la qualità della vita nelle aree rurali e promuovere la diversificazione delle attività economiche, cosi' da generare nuove opportunità di impiego per donne e giovani limitando i flussi migratori dalle aree rurali.
    Le donne incontrano difficoltà tra cui l'alta disoccupazione nelle zone rurali, la mancanza di uno statuto legale come partner femminile assistente nei lavori agricoli, mancanza di riconoscimento, protezione o remunerazione per lo svolgimento di un'attività professionale, assenza d'infrastrutture o servizi che forniscano formazione, attrezzature per la cura dei bambini, dei malati e degli anziani
  7. 21.02.2008
    Approvata la relazione Françoise Castex (A6-0024/2008) sul futuro demografico dell'Europa (2007/2156(INI)) Commissione per l'occupazione e gli affari sociali
    Di fronte all'invecchiamento della popolazione europea, Il Parlamento sottolinea che il controllo della fertilità da parte della donna «è il risultato della sua emancipazione e va di pari passo con l'aumento del livello d'istruzione delle giovani donne e con la partecipazione delle donne alla vita attiva e alle responsabilità pubbliche». E questo deve essere considerato come «una conquista irreversibile per l'umanità». Ma il tasso medio di natalità (1,5%) «anormalmente basso» nell'Unione «non è imputabile alla sola volontà delle donne, né riflette le aspirazioni dei cittadini europei a fondare una famiglia». Il calo allarmante di natalità, per i deputati, è infatti legato alla difficoltà di conciliare vita professionale e vita familiare a causa della mancanza di strutture di custodia per i bambini in tenera età e di sostegni socioeconomici alle famiglie e all'occupazione delle donne. Gli Stati membri sono pertanto sollecitati a adottare misure volte alla creazione di strutture di custodia dei bambini, di buona qualità e a prezzi accessibili. Tali strutture, precisano i deputati, devono essere considerate «servizi universali, a disposizione di tutti quanti ne necessitino». Occorre inoltre adottare azioni positive a favore della genitorialità, come diritti supplementari alla pensione e sgravi fiscali per la creazione di asili nido aziendali e concedere un aiuto mirato ai giovani genitori che proseguono la loro formazione e i loro studi.
  8. 16.01.2008
    Approvata la relazione Roberta Angelilli (A6-0520/2007) su una strategia dell'Unione europea sui diritti dei minori (2007/2093(INI)) Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
    Il Parlamento sottolinea anzitutto che occorre promuovere l'affermazione positiva dei diritti dei minori «al fine di creare una società a misura dei bambini». In tale contesto cita «il diritto alla propria identità, il diritto di crescere in un ambiente che dia sicurezza e protezione e si prenda cura del minore, il diritto a una famiglia, il diritto di essere amato e giocare, il diritto alla salute, all'istruzione, all'inclusione sociale, alle pari opportunità, allo sport e a un ambiente pulito e protetto e il diritto di ottenere informazioni su questi aspetti». I deputati chiedono poi l'istituzione di una linea di bilancio specifica sui diritti dei minori, che permetta di finanziare il lavoro di attuazione della comunicazione nonché progetti riguardanti specificamente i bambini. Tra questi ultimi sono citati un sistema europeo di allerta rapido per il "rapimento dei minori" e un organo di coordinamento incaricato di ridurre il numero di casi di sottrazione di minori. Tale linea di bilancio dovrebbe inoltre prevedere sovvenzioni per le reti di ONG operanti in tale ambito.
  9. 17.01.2008
    Approvata la relazione Ilda Figueiredo (A6-0519/2007) sul ruolo delle donne nell'industria (2007/2197(INI))
    Il Parlamento sottolinea anzitutto il ruolo svolto dalle donne nell'industria e incoraggia la loro promozione nel rispetto della parità di salario, delle condizioni di lavoro, delle prospettive di carriera e di formazione professionale e nel rispetto della maternità «in quanto valori sociali fondamentali». Incoraggia poi gli Stati membri a promuovere programmi di imprenditoria femminile nel settore industriale e a sostenere finanziariamente la creazione di imprese femminili. Richiama poi l'attenzione sul «clima inospitale per le donne nell'industria», dovuto a pratiche di reclutamento e assunzione che ostacolano le donne, a norme diversificate per donne e uomini, alla disparità nell’attribuzione di posti altamente qualificati e al divario retributivo tra donne e uomini. Vanno quindi messe a punto strategie specifiche per affrontare queste discriminazioni. La Commissione e gli Stati membri dovrebbero inoltre sollecitare le grandi imprese affinché introducano, su base obbligatoria, propri programmi negoziati in materia di parità, promuovendone anche l'applicazione nelle PMI. E' anche importante creare una metodologia  di analisi delle mansioni «capace di garantire i diritti in materia di parità di retribuzione tra donne e uomini».
  10. 15.11.2007
    Approvata la relazione Elisabeth Lynne (A6-0400/2007) sull'inventario della realtà sociale (2007/2104(INI)) Commissione per l'occupazione e gli affari sociali
    L'obiettivo della relazione è quello di sollevare una discussione sul ruolo della politica sociale nell'Unione Europea e di condurre ad una revisione dell'agenda sociale europea tenendo in considerazione che 72 milioni di europei vivono in condizioni di povertà. E' pertanto necessario rafforzare  politiche che si facciano carico di problemi quali il legame tra disoccupazione e povertà, l'inadeguatezza sanità pubblica  e delle strutture abitative. Il Parlamento sottolinea anzitutto che il rafforzamento della coesione sociale, lo sradicamento della povertà e dell'emarginazione sociale «devono diventare una priorità politica per l'Unione europea». Per i deputati, un'occupazione che garantisca «salari e condizioni di lavoro equi e dignitosi» deve essere considerata, congiuntamente con l'istruzione e sistemi di sicurezza sociale efficaci e efficienti, «una delle salvaguardie più potenti contro la povertà e l'emarginazione sociale».
  11. 21.06.2007
    Approvata la relazione Katerina Batzeli (A6-0212/2007) - Delinquenza giovanile: il ruolo delle donne, della famiglia e della società  (2007/2011(INI)) Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
    Non esiste nessuna specifica legislazione europea sulla delinquenza giovanile che rappresenta un fenomeno in crescita. E' possibile far fronte a tale problema a livello nazionale ed Europeo soltanto attraverso un approccio strategico integrato che includa tre principi guida: prevenzione, integrazione sociale, e misure legislative con la partecipazione di tutti le parti in causa.
  12. 20.06.2007
    Approvata la relazione Glenys Kinnock (A6-0220/2007) - Obiettivi di sviluppo del Millennio - bilancio intermedio (2007/2103(INI)), Commissione per lo sviluppo.
    I Millennium Development Goals (Obiettivi di sviluppo del millennio) sono obiettivi concreti e misurabili per un partenariato globale, finalizzate alla riduzione della povertà , all'eliminazione della fame ed allo sviluppo dei paesi e delle regioni piu' povere del mondo. Questi obiettivi dovrebbero essere realizzati attraverso maggiori aiuti e maggiori risorse per lo sviluppo, riduzione del debito ed un maggiore accesso all'educazione di base e all'assistenza sanitaria.
  13. Risoluzione del Parlamento europeo sul cancro al seno nell'Unione europea ampliata
    Testo approvato dal Parlamento - Strasburgo, 25 ottobre 2006
    Comunicato stampa - Strasburgo, 25 ottobre 2006
  14. Bruxelles, 21.10.2005
    Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma comunitario per l'occupazione e la solidarietà  sociale - PROGRESS (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)
  15. 17.10.2006
    Relazione sulle donne nella politica internazionale. Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
    Relatrice: Ana Maria Gomes

DIRETTIVE E LORO TRASPOSIZIONE IN ITALIA

  1. Direttiva 2006/54/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006 riguardante l'attuazione del principio delle pari opportunità  e della parità  di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego (rifusione)
  2. Decreto legislativo 11 aprile 2006, n.198 - "Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31maggio 2006

    Il Codice italiano delle pari opportunità e la direttiva comunitaria, di Donata Gottardi (Guida al lavoro, n. 37, 15 settembre 2006, p. 31)
  3. Direttiva 2004/113/CE del Consiglio del 13 dicembre 2004 che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura

    Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 196 - " Attuazione della direttiva 2004/113/CE che attua il principio della parita' di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura"

  4. Direttiva 2002/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 settembre 2002 che modifica la direttiva 76/207/CEE del Consiglio relativa all'attuazione del principio della parità di trattamento tra gli uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro

    Decreto Legislativo 30 maggio 2005, n.145 - "Attuazione della direttiva 2002/73/CE in materia di parità di trattamento tra gli uomini e le donne, per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionale e le condizioni di lavoro"
  5. Direttiva 2000/78/CE del Consiglio del 27 novembre 2000 che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro

    Decreto Legislativo 9 luglio 2003, n. 216 - "Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro"
  6. Direttiva 2000/43/CE del Consiglio del 29 giugno 2000 che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica

    Decreto Legislativo 9 luglio 2003, n. 215 - "Attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica"

DONNE E POLITICA

  1. Sistemi elettorali che prevedono quote riservate alle donne e loro applicazione in Europa, settembre 2008
  2. Send2women Campaign
  3. Women in Power - A Guide to Women Members of the Europian Parliament
  4. Il voto femminile in Afghanistan, di Simona Cataldi (marzo 2008)
    Borsa di studio intitolata a Fiorella Ghirlandotti promossa dalla Sezione Internazionale della Fondazione Lisli e Lelio Basso e finanziata dalla delegazione italiana del PSE al Parlamento Europeo.
  5. Donne e lavoro
    Publications of the International Parliamentary Union, 17 March 2008
    Cover letter
    Women in Politics: 2008
    Women in Parliament in 2007: The Year in Perspective

DONNE IN AGRICOLTURA

  1. Risoluzione del Parlamento europeo del 3 settembre 2008 sulla parità tra le donne e gli uomini – 2008