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RASSEGNA STAMPA 2006
Le donne a lezione di politica
L'Arena, 6 giugno 2006
Pari opportunità. Per il secondo anno, l’Università organizza percorsi formativi mirati
L’obiettivo: entrare nei centri decisionali, tutti maschili
Il Comune l’istituzione con la più alta percentuale (21%) di presenze femminili. In Provincia sono solo il 6% Gottardi: «Una scusa dire che non siamo disponibili
Il genere femminile non deve trarre in inganno. La politica è «roba» da uomini: nelle sedi periferiche del più piccolo partito, così come sugli scranni di Camera e Senato. Le liste delle recenti elezioni amministrative lo hanno dimostrato drammaticamente: in assenza di un meccanismo, la partecipazione delle donne alla politica resta una chimera.
In attesa di quote rosa per decreto o similia, alle donne non resta che attrezzarsi culturalmente. «Donne, politica, istituzioni: percorsi formativi per la promozione delle Pari opportunità nei centri decisionali della politica» è l’iniziativa che, per il secondo anno, l’Università di Verona - facoltà di Giurisprudenza - organizza per favorire l’accesso dell’universo femminile alle assemblee politiche e alle cariche elettive. Un accesso a oggi difficile, se non impossibile, come è stato ricordato nella sala Gino Barbieri di palazzo Giuliari, nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa. Eccoli, i numeri delle attuali quote rosa a Verona e nel Veneto: nel consiglio comunale, a palazzo barbieri, le donne sono il 21%; in consiglio provinciale il 6%, nel consiglio regionale il 12%.
«Dati sconfortanti, da qualunque angolazione li si legga», ha commentato Donata Gottardi, docente universitaria attualmente prestata alla politica come europarlamentare, «anche perché la sensibilità nei confronti dell’argomento è scarsa a destra così come a sinistra».
Analizziamo i numeri: a palazzo Barbieri, come detto, le donne raggiungono la percentuale più alta, in virtà di 3 presenze tra i banchi della Margherita, di 2 di Forza Italia, 2 della lista Zanotta e una del Gruppo misto. In Provincia le donne votate alle elezioni del 2004 sono risultate 2: una per Forza Italia e una per l’Italia dei Valori. Situazione poco confortante anche in Regione, dove le 8 donne elette costituiscono appena il 12% del totale.
Osserva Elda Baggio, medico chirurgo: «È falso e fuorviante affermare che in politica non c’è spazio per le donne perché non sono disponibili, preferendo dedicarsi alla famiglia e alle faccende domestiche. Le donne ci sono, e preparate. Basta trovarle e valorizzarle».
È emblematico, in questo senso, verificare che «qualcuna delle donne che l’anno scorso ha partecipato al percorso formativo si è messa in lizza alle amministrative», ha ricordato
Il percorso formativo è destinato alle donne in possesso di diploma di scuola media superiore. Il corso comincerà nel mese di settembre e avrà la durata di 60 ore formative in aula, con le lezioni che si svolgeranno in prevalenza il venerdì pomeriggio e il sabato mattina. Sono previste valutazioni in itinere e finali, nonché il rilascio di un attestato di frequenza per ogni ammessa al corso che abbia partecipato ad almeno l’80% delle ore di attività previste. La migliore allieva sarà convocata a Roma, dove potrà seguire una seconda fase - più avanzata - del percorso formativo.
Il corso è a numero chiuso e le domande devono essere inviate entro il prossimo 7 luglio attraverso il modulo presente sul sito Internet www.pariopportunità.gov.it/percorsiformativi. Per ulteriori informazioni si può contattare la segreteria del corso, al numero 0458028477.




