rassegna stampa donata gottardiRASSEGNA STAMPA 2006

La svolta della Gottardi sulle lobby a Bruxelles «Non sono più un tabù»
La docente dei Ds: «L’Italia deve contare di più in Europa»

di Sandro Benedetti (L'Arena, 3 dicembre 2006)
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Ma cosa sono e, soprattutto, come funzionano le lobby europee? Un quesito lecito e opportuno in particolare per il termine che gli italiani, in ambiti politici ma anche sociali, sono soventi dare alla definizione di lobby.
Una domanda, ma sarebbe meglio dire una spiegazione che Donata Gottardi, docente di diritto del Lavoro all’Università di Verona, già prorettore dell’ateneo scaligero e ora europarlamentare del gruppo Socialista, ha sottolineato in un incontro con ospiti davvero speciali. Grazie all’organizzazione dell’europarlamentare veronese a spiegare ad una platea composta principalmente da amministratori pubblici e persone coinvolte a vario titolo nel sindacato scaligero sono stati invitati Daniela Marilungo in rappresentanza dell’Abi, l’associazione che raggruppa gli istituti di credito italiano, Matteo Borsani di Confindustria e Susanna Florio della Cgil.
«Ma non a caso abbiamo invitato questi soggetti», ha affermato la Gottardi, «diciamo che il mondo delle banche, la grande impresa e una delle associazioni dei lavoratori potevano con la loro presenza far capir bene cosa signifchi fare lobby». E proprio sul significato di lobby hanno insistito tutti i relatori, in particolare la Gottardi. «A Bruxelles faccio parte della commissione economica e proprio in questa veste, sono stata contattata dall’Abi circa una disposizione riguardante i termini di pagamento, materia della quale non mi occupo direttamente. Avere avuto informazioni corrette e trasparenti mi ha permesso di sostenere la posizione assunta dall’Abi. Ma questo è il punto. La lobby non è sinonimo di poteri forti e occulti, al contrario e gli altri Paesi europei lo sanno bene e utilizzano al meglio questa possibilità. L’Italia deve contare di più, deve essere capace di formare delle lobby». Per comprendere al meglio le parole dell’europarlamentare veronese basterebbe leggere la definizione che viene data al termine lobby dalla Commissione Economica dell’Ue.
«Per lobby si intendono tutte le attività svolte al fine di influenzare l’eaborazione delle politiche e il processo decisionale delle istituzioni europee». A livello europeo, i lobbyisti attivi a Bruxelles sono ben 55 mila, di fatto il doppio dei funzionari delle istituzioni comunitarie. «Il fatto che dobbiamo sottolineare», ha rimarcato infine la Gottardi, «è come Bruxelles ci sia più vicina di quanto possiamo pensare. Un dato? L’80% delle leggi nazionali sono di derivazione europea. Credo che dobbiamo riflettere su quanto> l’Europa sia presente».