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UE: Europarlamentari scrivono a Merkel per Magrini Galileo
(ANSA, 7 febbraio 2007)

BRUXELLES - Gli europarlamentari Iles Braghetto, Donata Gottardi e Marco Rizzo hanno scritto al cancelliere Angela Merkel per sollecitare un intervento teso a chiarire le sorti della Nuova Magrini Galileo di Battaglia Terme, l'impresa veneta che la proprieta', il gruppo tedesco Siemens, intende chiudere.
L'interessamento dei parlamentari per il futuro dell'azienda che, compresso ¬ occupa circa 500 persone e' stato rinnovato nel corso di un incontro a Bruxelles anche ad una delegazione del Consiglio regionale del Veneto, guidata da Raffaele Zanon, presidente della commissione per i rapporti con l'Ue, presenti tra gli altri il presidente Marino Finozzi e l'assessore della Provincia di Padova Roberto Tosetto.
L'intervento verso il governo tedesco arriva dopo diverse interrogazioni parlamentari presentate alla Commissione europea che, hanno detto gli amministratori regionali e locali, ha deciso di aprire un'indagine piu' approfondita per verificare se il comportamento di Siemens possa configurare un'eventuale violazione delle leggi sulla libera concorrenza.
La chiusura della Nuova Magrini Galileo, acquisita da poco dal gruppo Siemens che ha una produzione simile in Germania, comporterebbe la scomparsa dell'unico impianto italiano nel settore delle apparecchiature elettriche per l'alta tensione e soprattutto anche la perdita delle esperienze maturate nella ricerca in questo settore. ''In Europa recentemente - ricordano gli europarlamentari - si e' assistito a diversi fenomeni di chiusura di aziende dello stesso mercato interno europeo determinando gravi conseguenze sia in termini di occupazione, coesione sociale e senso di appartenenza all'Ue che in termini di mantenimento, se non sviluppo, di un reale mercato interno europeo''.
Del futuro della societa' la delegazione del Veneto ha investito anche il vicepresidente della Commissione Franco Frattini




