rassegna stampa donata gottardiRASSEGNA STAMPA 2007

Le donne vogliono lasciare il segno

di Alessandra Galetto (L'Arena, 6 marzo 2007)
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«I segni delle donne», la settimana di manifestazioni ed eventi organizzata per il quarto anno dall’assessorato alle Pari Opportunità del Comune in occasione dell’8 marzo, è partita ieri pomeriggio con un incontro a Palazzo Barbieri nel quale è emerso chiaro che il «segno» che le associazioni femminili di Verona intendono tracciare con il nutrito carnet di appuntamenti in programma nei prossimi giorni ha come elemento comune il desiderio di incidere nel concreto della vita sociale e politica della nostra città.
L’assise delle donne di centro-sinistra, di cui fanno parte donne di partiti, di associazioni, dei sindacati e del mondo della cooperazione, ha consegnato infatti a Zanotto un manifesto in vista del suo secondo mandato amministrativo, nella convinzione ovviamente che l’attuale sindaco venga rieletto. All’incontro sono intervenute associazioni come il Filo di Arianna, Donne città futura, e poi rappresentanti dei partiti, dei sindacati, delle istituzioni (da Titti Valpiana a Maria Luisa Albrigi, da Patrizia Bravo a Stefania Sartori) che per voce di Donata Gottardi, parlamentare europea, hanno spiegato al sindaco le qualità che le donne si sentono di poter offrire all’amministrazione della città.
«La creazione di una assise delle donne di centrosinistra nasce con l’obiettivo di fare rete per pensare insieme quali priorità debbano caratterizzare la futura amministrazione», si legge nel manifesto. «L’attuazione di queste priorità non può prescindere dall’inclusione vera delle donne nella politica della città: chiediamo dunque che la nuova giunta sia composta da una quota di donne non inferiore al 40% e che il futuro vicesindaco sia una donna. È solo questa composizione, già concretizzata nei Paesi più avanzati d’Europa, che può creare le condizioni per la realizzazione di una democrazia più compiuta e partecipata».
Le proposte che le donne hanno avanzato riguardano vari ambiti: economia, sanità, istruzione, immigrazione. Per tutti questi settori vale comunque lo stesso principio: l’idea che sia necessario acquisire strumenti partecipativi sui temi di grande impatto sociale e ambientale. Altro punto essenziale ribadito, il problema dei tempi della politica: la politica maschile avrebbe mostrato un uso poco efficace del tempo; rivederlo significa permettere il «mettersi in gioco» anche di molte donne, con tempi che consentano l’impegno politico come servizio.
Di fronte a queste riflessioni il sindaco ha espresso la consapevolezza della necessità di fare una scelta di qualità più coraggiosa, aggiungendo che l’ascolto delle questioni irrisolte portate dalle donne sarà un utile strumento di lavoro per la stesura del programma.
Ma il primo giorno dei «Segni delle donne» ha anche visto ieri alle18 il via degli «Aperitivi letterari», che ogni sera fino a domenica vedranno in varie enoteche, bar e locali della città la presentazione di libri scritti da donne e a conclusione un brindisi offerto di volta in volta da diverse aziende. Ieri sera nel suggestivo ambiente dell’«Enoteca segreta» di vicolo Samaritana è stato presentato da Gaia Guarienti e Chiara Ferrara «Tiramore» di Giusi Quarenghi (Marsilio poesia): raccolta di una settantina di liriche dell’autrice bergamasca, che per anni si è occupata di cartoni animati e sceneggiatura, autrice di molte storie per bambini. Come ha ribadito l’assessore Sartori presente all’incontro, «la scelta di incontri culturali è un’altra prova del desiderio di questa manifestazione di lasciare un segno nella nostra vita civile».