rassegna stampa donata gottardiRASSEGNA STAMPA 2007

Buona occupazione anche a Verona

di Emiliano Galati (Verona Fedele, 8 aprile 2007)
nastro separatore

Buona occupazione, anche a Verona si può.

Si chiama così il convegno tenutosi al Polo Zanotto promosso dall’assessorato al lavoro del Comune di Verona e da Otla (l’osservatorio sulle trasformazioni del lavoro).

Presenti il ministro del lavoro Damiano, la direttrice di Otla Donata Gottardi e l’assessore al lavoro De Robertis.

De Robertis ha presentato PSILA: un progetto sperimentale finalizzato ad agevolare la transizione dagli studi al lavoro dei laureandi dell’Ateneo di Verona, mediante un percorso formativo e di inserimento lavorativo costituito da una fase di formazione in aula mediante didattica frontale (lezioni e seminari); una fase di formazione in stage cui segue un anno di lavoro retribuito secondo le modalità contrattuali previste, compresa la possibilità, ove disponibile, di applicare le nuove forme di apprendistato per il conseguimento di titoli di studio universitari e della alta formazione.

Obiettivo del progetto è sviluppare una esperienza integrata di formazione e lavoro, attraverso il coinvolgimento delle imprese per favorire la transizione dei laureati al mondo del lavoro e per rafforzare le relazioni università – imprese, a sostegno anche delle attività di ricerca e dei processi di innovazione.

L’anno scorso il titolare del dicastero di via veneto era venuto nella nostra città assicurando che non avrebbe abrogato la legge 30 ma si sarebbe limitato a correggerla e a completarla.

“Il dibattito che si fa sulla legge 30 tra abrogazione e miglioramento è forviante e nominalistico per questo non mi appassiona. Come tutti sanno l’Unione su questo punto ha raggiunto un compromesso che ha un profilo d’alta qualità nel quale non si parla né di abrogazione né di modifiche ma di superamento della legge 30 e della cancellazione d’alcune figure maggiormente precarizzanti: il lavoro a chiamata, lo staff leasing e il contratto d’inserimento”.

Ieri il ministro del lavoro Cesare Damiano ha voluto ribadire che interverrà sulla legge biagi per eliminare progressivamente la precarietà.

Parte da un dato oggettivo il ministro “ le recenti ricerche dell’Istat ci confermano che il nostro paese presenta contratti di lavoro no standard (cioè atipici e flessibili) pari al 13% in linea con la media europea. Se però consideriamo la fascia under 24 anni la situazione si complica. Infatti la percentuale di contratti a termine e a progetto sale decisamente fino al 40%.”

Su questo l’onorevole Gottardi ha precisato che “il punto fondamentale è che bisogna tornare a pensare ad una nuova alleanza, ad un patto generazionale, anche perché è inaccettabile il fatto che solo alcune fasce di lavoratori abbiano un lavoro stabile e che tutti i giovani siano invece nelle collaborazioni e nel lavoro a progetto, versando in una condizione di forte precarietà”.

Nelle sue conclusioni Damiano ha puntato a valorizzare il lavoro, l’innovazione, la formazione continua, la capacità di tenuta del sistema, con una particolare attenzione al nord est che ha un’idea di valorizzazione del lavoro e di riconoscimento delle imprese che investono nel territorio e per fare questo “bisogna saper coniugare il sogno con la concretezza dei fatti, io mi impegnerò a farlo.”