rassegna stampa donata gottardiRASSEGNA STAMPA 2007

Agec regole sotto accusa

di Anna Zegarelli  (l'Arena, 30 gennaio 2008)
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L’esposto presentato alla Commissione Europea e all’ufficio per le questioni discriminatorie del Consiglio dei Ministri dall’Asgi (Associazione studi giuridici italiani) riguardo le delibere approvate dall’Agec, non preoccupa il sindaco Flavio Tosi. Per lui infatti le norme che regolano la richiesta per l’accesso agli alloggi di edilizia popolare assegnando un punteggio più alto agli italiani o ai residenti da un minimo di otto anni, sono più che legittime. E nel sottolinearlo invita i politici veronesi a Bruxelles ha prendere in considerazioni questioni più importanti.
«I Tar, in varie occasioni, si sono già pronunciati a favore della legittimità di provvedimenti analoghi a quello adottato da Agec», dice. «Il Sunia di Verona, in particolare, subito dopo la decisione di Agec aveva preannunciato un ricorso al Tar di Venezia, ma proprio in quei giorni lo stesso tribunale aveva respinto un ricorso del sindacato inquilini contro un provvedimento analogo del Comune di Vicenza. Pertanto, con il conforto dei pareri della giustizia amministrativa e dell’opinione dei cittadini veronesi che hanno approvato, con il voto, questo punto del nostro programma, Agec continuerà su questa strada. Suggerisco poi, con il dovuto rispetto, all’Asgi e ai parlamentari europei veronesi che probabilmente l’hanno ispirata, di occuparsi dei diritti dei cittadini che sono veramente in pericolo e per i quali è davvero emergenza: come il diritto dei cittadini campani alla salvaguardia della salute e a veder rimuovere i rifiuti dalle strade».
L’Asgi, affiliata al progetto Ue «Leader» contro le discriminazioni, ha sede a Trieste e vede impegnati giuristi, avvocati, docenti di ogni parte d’Italia. È convinta che l’Agec stia contravvenendo al Trattato europeo che vieta ogni forma di discriminazione in quanto nelle due delibere inserite dalla nuova amministrazione «vi è disparità di trattamento a danno dei cittadini europei e dei cittadini appartenenti a Paesi terzi regolarmente residenti». Per Walter Citti, referente del progetto, ci sono forti probabilità che il caso Verona porti a una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia.
Per l’europarlamentare veronese Donata Gottardi bisogna mettere un freno a decisioni «altamente discriminatorie». La Gottardi sta lavorando affinché la commissione europea intervenga nel caso veronese. «I poteri europei possono passare sopra quelli nazionali», dice, «non sarebbe la prima volta. Sono troppe ormai le amministrazioni che negano il principio che vieta ogni forma di discriminazione per etnia o religione. Nel caso Agec mi sento particolarmente coinvolta, in gioco ci sono non solo il rispetto delle convenzioni internazionali, ma il diritto a sentirsi cittadini europei».