Difende le scelte del suo consiglio di amministrazione il presidente di Agec Giuseppe Venturini. In questi ultimi giorni l’azienda comunale è stata presa di mira dall’Asgi (associazione studi giuridici italiani, la stessa legata al programma dell’UE Leader in favore dei diritti alla persona) e dall’europarlamentare veronese Donata Gottardi per le delibere a favore dei soli veronesi doc. Poi dal Sunia che difende i residenti delle vie Filopanti, Brofferio e Saffi per le spese esagerate di acqua, luce e gas che sono costretti a sostenere dopo la collocazione di una centralina troppo complicata da gestire.
Le due delibere considerate razziste. Sono state approvate a settembre e prevedono un punteggio maggiore per quanti risultano essere residenti in città da almeno otto anni e per l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione, la stessa inserita nel programma Leader (lavoro occupazione senza discriminazioni razziali e religiose), voluto dall’Unione Europea, l’Agec sta contravvenendo al Trattato Europeo che vieta qualsiasi tipo e forma di discriminazione. Ma per Venturini non rispecchiano altro che una legge regionale già approvata prima ancora delle modifica del titolo quinto della Costituzione e che prevedeva un punteggio mimino di agevolazione per i residenti da sempre e le loro famiglie.
«Le due delibere approvate attribuiscono un massimo di otto punti per chi è residente in Verona da minimo otto anni. La legge regionale a cui mi riferisco nasce proprio con l’esigenza di favorire la gente del posto. Ciò significa che se un piemontese o un lombardo si trasferisce in città e chiede l’accesso ad una casa di edilizia popolare non avendo la residenza da otto anni come richiesto non sarà agevolato», spiega Venturini con l’aiuto del direttore di Agec Sandro Tartaglia. Che aggiunge:«Qual è la discriminazione che siamo andati a fare? Qui non si parla di colore della pelle o di fede religiosa. Se avessimo fatto un così grave errore sarebbe stata legittima la polemica ma in questo caso è certo che no». Riguardo all’indagine avviata dall’Asgi che ha chiesto ad Agec di rivedere le due norme «in quanto vi è una disparità di trattamento a danno dei cittadini europei e dei cittadini appartenenti a paesi terzi regolarmente residenti», rispondono:«Se dobbiamo qualcosa lo dobbiamo solo al Comune. All’Asgi abbiamo cortesemente risposto, non siamo tenuti ora a prendere in considerazione la loro richiesta». E del fatto che l’europarlamentare Gottardi abbia deciso di chiedere l’intervento della Commissione Europea? «Desidererei che la Gottardi, in considerazione del fatto che è l’unica veronese a rappresentarci a Bruxelles, venisse qui per un confronto. Vorrei che si impegnasse ad aiutarci nel ricevere fondi europei destinati all’edilizia proprio per potere costruire case e quindi mettere un tetto sopra la testa ai tanti migranti che vivono e lavorano nella nostra città», afferma Venturini.
Nel frattempo il sindaco Flavio Tosi e l’assessore regionale all’edilizia Massimo Giorgetti stanno mettendo a punto alcune fasi per la realizzazione di alloggi. Intanto Agec ha espressamente richiesto alla Regione che i fondi destinati fino ad oggi all’Ater vengano incassati da loro. «Questo ci darebbe più efficienza», sostengono presidente e direttore. E a Marzana sono pronti nuovi alloggi e anche in via Trezza e Campofiore. Una casa per anziani verrà realizzata nei pressi di Borgo Milano, come da tempo il Comune richiedeva dopo il veto delle «pasionarie» di Avesa per la costruzione di nuovi alloggi nel loro giardino.
La caldaia di San Bernardino. «Qui è certo che morti per ossido di carbonio non ce ne saranno mai», assicurano i vertici di Agec. La soluzione centralizzata è ottimale in quanto «non si potevano realizzare 228 caminelle».
Per quanto riguarda le bollette esorbitanti la risposta è che «includono anche il servizio di gestione del complesso». Il sistema è valido, ribadiscono i rappresentanti di Agec, «e se usato correttamente porta ad un notevole risparmio energetico che tradotto anche in emessione significa un meno 174 tonnellate di anidride carbonica nell’aria».
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