rassegna stampa donata gottardiRASSEGNA STAMPA 2008

Non razziste le nuove regole Agec

di Enrico Giardini (l'Arena, 12 marzo 2008)
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Le nuove norme dell’Agec che danno un maggior punteggio ai residenti nel Comune di Verona da più anni, sostengono gli esponenti della Lega a Palazzo Barbieri, «pur avvantaggiando i nostri veronesi non hanno danneggiato gli immigrati, e questa», sottolinea l’assessore alle aziende, Sandro Sandri, «è la dimostrazione che non siamo stati discriminatori». I dati resi noti dagli esponenti del Carroccio, evidenziano un aumento in graduatoria degli italiani e uno stop agli stranieri, che non diminuiscono, ma nemmeno aumentano.
Sulla questione, che ha sollevato proteste anche al Parlamento europeo, su iniziativa della veronese Donata Gottardi, sono intervenuti ieri a Palazzo Barbieri, oltre all’assessore, anche Luigi Franchi del consiglio di amministrazione Agec e i consiglieri comunali Luigi Pisa e Lorenzo Fontana. «Scopo dell’Agec», ha detto Franchi, «è dare una casa a chi ne ha bisogno».
Le domande ammesse al bando 2007 sono state 590 su un totale di 611. «Con l’applicazione della delibera che concede quattro punti ai residenti da almeno vent’anni», ha fatto sapere Sandri, «entrano con 18 punti, quasi il massimo, 29 italiani non anziani, contro i quattro che sarebbero entrati prima della nuova norma, 52 italiani anziani contro i due precedenti e due extracomunitari, che è lo stesso numero che ci sarebbe stato con i vecchi conteggi. A punteggio 15», continua l’assessore, «la differenza è di 132 a 34 per gli italiani, mentre restano nove gli extracomunitari, infine, a quota 10 punti, salgono da 185 a 283 gli italiani in graduatoria e rimangono 46 gli stranieri». Il nuovo regolamento dell’Agec concede quattro punti ai residenti da oltre 20 anni, due punti a quelli che vivono in città da 15 anni e un punto a chi vi risiede da 10 anni. Inoltre chi supera i 60 anni di età ha diritto ad altri quattro punti. Ulteriori punteggi li determinano la situazione economica e i problemi di salute o di disabilità.
«Questi dati», ha esclamato Pisa, «zittiscono le polemiche su presunte discriminazioni». Per Fontana, «evidenziano un gran numero di persone bisognose».