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RASSEGNA STAMPA 2008
Federalismo: tra nord e sud la politica che non c'è
di Ilaria Noro (l'Arena, 09 maggio 2009)
Distinguere tra la realtà dei fatti e i pregiudizi. «In tempi di federalismo fiscale è tanto più necessario valutare ciò che è e non quello che si ritiene che sia». Stiamo parlando della questione meridionale, di quel sud che molti definiscono «parassita» e che invece ad un’analisi più approfondita presenta sicuramente aspetti di criticità, «una quota cattiva, ma anche una buona: un distinguo che risulta fondamentale». A sostenere questa tesi è Gianfranco Viesti, economista, ospite ieri nella sede del Pd di piazza Cittadella, per la presentazione del suo nuovo libro, «Mezzogiorno a tradimento. Il Nord, il Sud e la politica che non c’è».
«Il tema è ben più complicato e complesso di quanto invece viene ritenuto. Ad esempio, la Puglia è la regione con meno dipendenti pubblici e quindi meno spese a questa voce, anche il Veneto le è secondo. Ci sono sicuramente molti sprechi nel meridione, ad esempio nella sanità e soprattutto nella spesa farmaceutica. Ma è anche vero che alcuni settori sono completamente scoperti e privi di risorse, come il welfare», ha aggiunto. Viesti ha poi commentato anche la situazione del Nord-Est, la locomotiva del Paese. «È necessario che anche questa zona ricca pensi più al domani e meno all’oggi: dovrebbe guardare alla crescita futura e non al mantenimento del reddito attuale, investire e rinnovarsi, anziché rimanere sulle difensive». «Fondamentale, anche solo per cercare di affrontare la questione meridionale, è la volontà di combattere la criminalità organizzata, prerequisito ad ogni nuova azione politica, ad ogni nuovo investimento, a tutto», ha spiegato l’europarlamentare del gruppo Pse Donata Gottardi.




